Rugby, Italia-Tonga 17-19 – Le pagelle degli azzurri: McLean e Favaro i migliori, da rivedere Canna e Bronzini. Promosso O’Shea

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L’Italrugby ha rimediato una sconfitta dir poco beffarda nell’ultimo dei Test Match di novembre, cedendo il passo a Tonga proprio all’ultimo minuto con lo score conclusivo di 17-19. Sicuramente un passo indietro rispetto allo storico successo ottenuto lo scorso weekend contro il Sudafrica, ma le basi gettate dal nuovo corso targato Conor O’Shea sembrerebbero quelle giuste per assicurare al movimento italiano un futuro più radioso. Riviviamo la partita con le pagelle degli azzurri.

Luke McLean e Simone Favaro 7,5: nonostante la sconfitta amara, il centro azzurro di origini australiane e il capitano odierno vista l’assenza di Sergio Parisse sono stati i giocatori più incisivi della compagine allenata da O’Shea, senza dimenticare l’apporto fondamentale offerto dal giocatore della Benetton in occasione della meta realizzata da Allan, oltre alla solita straordinaria grinta messa sul terreno di gioco dal secondo.

Carlo Canna 6,5: partita leggermente sottotono rispetto agli standard ai quali ci aveva abituato nel corso della stagione e nei primi due Test Match, tuttavia il numero 10 in forza alle Zebre ha dimostrato ancora una volta che il futuro di questa squadra risiede soprattutto nelle sue sapienti mani oltre che nei raffinati piedi.

Tommaso Allan 7: entrato ancora una volta a partita in corso al posto di uno stremato Canna, il giovane vicentino ha saputo comunque mettersi in mostra griffando la meta che aveva dato agli azzurri l’illusione momentanea di poter cogliere il successo finale. Rappresenta comunque una delle leve da cui ripartite nei prossimi anni.

Lorenzo Cittadini 7: il pilone che milita nel Bayonne in Top14 ha realizzato la prima meta degli azzurri approfittando di una “cassaforte” molto ben congegnata , oltre a fornire un buon apporto durante tutti gli 80′. E’ una delle note più liete e sorprendenti di questo ciclo appena cominciato.

Giorgio Bronzini e Sami Panico 5: hanno deluso oggi le due giovani promesse della nostra Nazionale, risultando spesso imprecisi e indisciplinati, come testimoniato dal giallo rimediato dal secondo a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Una giornata non è perfettamente giustificabile, l’importante è che abbiano già potuto gustare il palcoscenico che li attende in futuro.

Conor O’Shea 6,5: la mano del tecnico irlandese è ben visibile nella configurazione degli schemi di gioco, tuttavia è stata evidente una certa mancanza di concretezza e un rendimento un pochino molle con l’avanzare della partita. Tutti aspetti sui quali bisognerà lavorare, ma il primo impatto con il rugby italiano è assolutamente positivo.

simone.brugnoli@oasport.it

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Foto: Twitter FIR

 

 

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