Rugby, Italia-Sudafrica 20-18: prestazione importante e vittoria storica, con uno sguardo verso Tonga

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Oggi allo Stadio “Artemio Franchi” di Firenze si è disputato il secondo Test Match novembrino della Nazionale italiana di rugby, guidata dal ct irlandese Conor O’Shea. L’avversario era il Sudafrica, un gigante della palla ovale mondiale ma in forte crisi d’identità, fattore, quest’ultimo, che ha inciso parecchio sull’esito finale dell’incontro: gli azzurri si sono imposti con lo score di 20-18, soltanto due punti in termini numerici ma molti di più stando a quanto visto in campo.

La partita non ha mai visto un particolare dominio dell’una o dell’altra squadra: Italia e Sudafrica si sono equivalse nel primo tempo mentre nella seconda frazione i portacolori del Bel Paese hanno spiccato il volo, agguantando una vittoria tanto importante quanto storica. Già storica, perché quello odierno è stato il primo successo azzurro contro una delle big dell’Emisfero Sud: mai infatti l’Italrugby aveva sconfitto una formazione come la Nuova Zelanda o gli stessi Springboks.

Il gioco della formazione di O’Shea è stato di alto livello, pur agevolato dalle difficoltà proprie dell’avversario. In particolar modo, Simone Favaro e Edoardo Padovani hanno offerto una prestazione maiuscola sotto l’aspetto difensivo con varie azioni e placcaggi che hanno permesso alle retrovie azzurre di liberare il campo nelle diverse occasioni in cui il Sudafrica aveva assediato la metà campo italiana; altrettanto positivi e incisivi sono stati gli altri giocatori impiegati da O’Shea, da Andries Van Schalkwyk a Giovanbattista Venditti (gli autori delle due mete dell’Italia) fino Carlo Canna.

Una partita che fa ben sperare dunque in vista dei prossimi impegni della nostra Nazionale, a partire dal Test Match contro Tonga di sabato prossimo.

giuseppe.bernardi@oasport.it

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Foto: Twitter FIR

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