Rugby, Italia-Nuova Zelanda: tutti gli All Blacks ai raggi X

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Sabato 12 novembre, allo Stadio Olimpico di Roma, andrà in scena uno degli eventi sportivi più importanti per l’Italia: la Nazionale azzurra di rugby, infatti, guidata dal ct irlandese Conor O’Shea, ospiterà la Nuova Zelanda, meglio noti come All Blacks. Si tratta di un avversario tutt’altro che abbordabile perché i tuttineri sono una delle squadre più forti di sempre, leggendari. Andiamo quindi a scoprire nel dettaglio tutti i giocatori oceanici convocati dal tecnico Steve Hansen.

WYATT CROCKETT: il pilone, classe 1983, esordì con la maglia della propria Nazionale il 20 giugno 2009, durante una partita proprio contro l’Italia. A Christchurch, poi, vinsero i padroni di casa 27-6. Campione del mondo nel 2015, fisico possente (192 cm, 116 kg), gioca per Canterbury in ITM Cup e per la franchigia dei Crusaders in Super Rugby.

CHARLIE FAUMUINA: anche il barbuto pilone di Auckland e dei Blues si è laureato campione del mondo lo scorso anno. 185 cm di altezza per 130 kg di peso ne fanno uno dei giocatori più possenti tra quelli che saranno in campo sabato. Esordì in maglia tuttanera nel settembre 2012 contro l’Argentina e, ad ora, ha collezionato 43 caps.

OWEN FRANKS: il bicampione iridato del 2011 e del 2012, come Crockett, fece il suo debutto internazionale contro l’Italia nel 2009 e gioca per Canterbury e Crusaders. Fratello di Ben, anch’egli internazionale per gli All Blacks, sono 88 le presenze totalizzate finora in Nazionale per un pilone di 185 cm di altezza e 119 kg di peso.

JOE MOODY: Nonostante l’età (nato nel 1988), il suo debutto con la Nuova Zelanda risale a soli due anni fa, il 16 agosto 2014 nel derby oceanico contro l’Australia. Da lì, 21 presenze in Nazionale e altrettante con i Crusaders in Super Rugby. Una curiosità: ha rappresentato il proprio Paese ai Giochi giovanili del Commonwealth, manifestazione in cui ha vinto la medaglia di bronzo nella lotta, e, prima del rugby a 15, ha praticato anche la variante a 13.

OFA TU’UNGAFASI: neozelandese di origine tongane (nato a Nuku’alofa), il pilone di Auckland e Blues è uno dei più giovani del gruppo. A 24 anni ha esordito in patria il 25 giugno scorso contro il Galles: quella contro l’Italia sarebbe la sua quarta presenza in maglia All Blacks.

DANE COLES: è il tallonatore più esperto del gruppo con i suoi 47 caps in maglia tuttanera. Il suo debutto risale all’11 novembre 2012 quando la Nazionale neozelandese incontrò a Edimburgo quella scozzese. Wellington e Hurricanes le sue squadre.

CODIE TAYLOR: proveniente da Canterbury e Crusaders, iridato nel 2015, Taylor, nato nel 1991, ha esordito in campo internazionale l’anno scorso contro l’Argentina, a Christchurch. 11 caps per un tallonatore alto (183 cm) ma non particolarmente possente (106 kg).

LIAM COLTMAN: uno dei due esordienti che saranno parte del gruppo che fra tre giorni affronterà l’Italia a Roma. Coltman, pilone o tallonatore di Otago in ITM Cup, giocherà dunque la sua prima partita con gli All Blacks proprio contro gli azzurri. Alto 186 cm, pesa 107 kg.

BRODIE RETALLICK: nativo del distretto di Waimakariri, Retallick è la seconda linea di Bay of Plenty in ITM Cup e dei Chiefs in Super Rugby. Con quest’ultimi ha vinto due volte consecutivamente la competizione. Internazionale dal 2012, inoltre, è stato miglior giocatore dell’anno World Rugby nel 2014 e campione del mondo con gli All Blacks l’anno dopo.

LUKE ROMANO: il secondo neozelandese di origini italiane a vestire la maglia della Nazionale oceanica. Prima di lui, il “toscano” Umberto Calcinai, storico giocatore del Poneke di Wellington. Romano, seconda linea proveniente dalle squadre di Canterbury e Crusaders, è alto quasi 2 metri (199 cm) e pesa 115 kg. Debutto con gli All Blacks datato 23 giugno 2012, ad Hamilton, contro l’Irlanda.

PATRICK TUIPULOTU: non partecipò alla Coppa del Mondo 2015 per un’operazione all’anca ma ritornò presto in Nazionale l’anno dopo. Con la maglia degli All Blacks (11 caps), ha comunque ottenuto il successo nel Rugby Championship 2014. In forza a Auckland e Blues, è una giovane (classe 1993) seconda linea alquanto robusta (198 cm x 120 kg).

SAMUEL WHITELOCK: la seconda linea di Canterbury e Crusaders ha un ricco palmarès: 4 ITM Cup (dal 2008 al 2011) e due Coppe del Mondo consecutive, conquistate dalla Nuova Zelanda nel 2011 e nel 2015. Il suo corpo supera i 2 metri di altezza e giunge a 116 kg di peso. Esordì con la maglia dei tuttineri sei anni fa, a New Playmouth, contro l’Irlanda.

SAM CANE: anche lui, come tanti altri, faceva parte del gruppo che lo scorso anno vinse la Coppa del Mondo al Twickenham di Londra. Terza linea, in grado di giocare sia sull’esterno del campo che centralmente, Cane ha fatto il proprio esordio in Nazionale nel 2012 contro l’Irlanda. Finora, sono 38 le presenza collezionate con la rappresentativa neozelandese dal giocatore di Bay of Plenty e Chiefs.

ELLIOT DIXON: uno dei pari ruolo del capitano azzurro Sergio Parisse, il n.8 oceanico Dixon ha finora disputato soltanto due match in maglia All Blacks. L’esordio è dello scorso 25 giugno, quando a Dunedin, la Nuova Zelanda padrona di casa ospitò la Nazionale gallese. Classe 1989, proviene dalle fila di Southland e Highlanders.

JEROME KAINO: nato nelle Samoa Americane, si è trasferito con la famiglia in Nuova Zelanda all’età di 4 anni. Terza lato di Auckland e Blues, anche lui è salito sul tetto del mondo nel 2011 e nel 2015, facendo il suo debutto ufficiale nel 2006 in un incontro con la Nazionale dell’Irlanda e totalizzando, ad ora, ben 76 caps.

STEVEN LAUTUA: nato nella città di Auckland nel 1991, si tratta di una terza linea molto duttile, capace di giocare su tutta la larghezza del campo, anche come n.4 o n.5. Nativo di Auckland, gioca per la squadra provinciale della sua città e per i Blues. 196 cm di altezza per 112 kg di peso, Lautua esordì in Nazionale nel 2013 durante una partita contro la Francia.

KIERAN READ: lui è il capitano. Ben 95 le presenze in maglia All Blacks del classe 1985 (il capitano dell’Italia Sergio Parisse ne conta 119). Anche lui nato ad Auckland, proveniente dal Canterbury e dai Crusaders, la sua prima apparizione con la Nazionale maggiore avvenne otto anni fa, ad Edimburgo, contro la Scozia. Nella sua bacheca, vanta due Coppe del Mondo (2011, 2015), un Super Rugby (2008) e cinque ITM Cup (dal 2008 al 2012).

ARDIE SAVEA: il flanker di Wellington e Hurricanes (coi quali ha vinto quest’anno il Super Rugby) è di recente arrivato in doppia cifra nel computo delle presenze in Nazionale: 10. Con la sua giovane età (25 anni), inoltre, fu selezionato per prendere parte ai Giochi Olimpici di Rio con gli All Blacks nel rugby a 7 ma Savea preferì non partecipare per concentrarsi sulla stagione del 15.

LIAM SQUIRE: nato a Palmerston North, Squire milita come terza linea nel Tasman e negli Highlanders e soltanto da quest’anno veste la maglia degli All Blacks. 7 presenze per lui, a partire dal 25 giugno passato, esordio a Dunedin contro il Galles. Un corpo da 196 cm di altezza e 113 kg di peso ne fanno un giovane dalle buone speranze.

MATTEW TODD: di Christchurch, è una terza linea ala di Canterbury e dei Crusaders. Dal 22 giugno 2013 (data del debutto internazionale contro la Francia) ad oggi, ha collezionato 6 presenze.

TAWERA KERR-BARLOW: nativo di Melbourne, 26enne, Kerr-Barlow è un mediano di mischia del Waikato e dei Chiefs. 24 i suoi caps con gli All Blacks, primo quello del novembre 2012 di Edimburgo contro la Scozia. Campione del mondo a Londra e due volte vincitore del Super Rugby coi Chiefs.

TJ PERENARA: il secondo dei tre mediani di mischia convocati da Hansen, è figlio di due ex giocatori neozelandesi di softball. TJ, rugbista del Wellington e degli Hurricanes e iridato nel 2015, ha finora disputato 27 partite con la maglia della Nazionale oceanica con l’esordio avvenuto il 7 giugno 2014 ad Auckland contro l’Inghilterra.

AARON SMITH: concittadino di Squire, Smith fu sospeso dalla Nazionale lo scorso ottobre per un comportamento improprio, dopo una vittoria sul Sudafrica. Vincitore del Mondiale 2015, è il mediano di mischia del Manawatu e degli Highlanders (coi quali ha vinto la scorsa edizione del Super Rugby).

BEAUDEN BARRETT: l’apertura del Taranaki, 47 caps in Nazionale, ha vinto nel 2015 il titolo iridato e quest’anno il Super Rugby con gli Hurricanes. Il suo debutto ufficiale è datato 23 giugno 2012, contro l’Irlanda.

AARON CRUDEN: inizialmente non convocato per la coppa del Mondo 2011, fu chiamato a torneo in corso come rimpiazzo del titolare Dan Carter, riportando così la vittoria della competizione. Il n.10 neozelandese milita nelle formazioni del Manawatu e dei Chiefs e con gli All Blacks ha finora ottenuto 44 presenze.

LIMA SOPOAGA: appartenente a una famiglia originaria di Samoa e Isole Cook, Sopoaga ha un fratello giocatore di rugby a 13. Il mediano d’apertura di Southland e Highlanders ha tuttavia collezionato 5 presenze con la Nuova Zelanda, debutto nel 2015 a Johannesburg contro gli Springboks.

RYAN CROTTY: centro di 181 cm di altezza e 91 kg di peso, Crotty è figlio di un ex rugbista dilettante e di una ex giocatrice di pallanuoto. Militante tra le fila di Canterbury e dei Crusaders, a partire dal 2013, ha totalizzato 25 presenze complessive.

MALAKAI FEKITOA: come Tu’ungafasi, anche lui è di origini tongane. È un tre quarti centro di Auckland e degli Highlanders, iridato nel 2015, anno in cui vinse anche il Super Rugby. Nato nel maggio 1992, 21 volte ha vestito la maglia tuttanera.

ANTON LIENERT-BROWN: centro degli All Blacks dall’agosto scorso, ha finora disputato 6 incontri internazionali. Il debutto in Nazionale del classe 1995 è avvenuto in un match contro i cugini australiani. La sua squadra provinciale è il Waikato mentre la franchigia i Chiefs.

GEORGE MOALA: il quarto centro del gruppo che sfiderà l’Italia questo week-end, Moala, in forza a Auckland e Blues, è uno dei giocatori più veloci e forti della squadra. Nato nel 1990, ha vinto con la maglia della Nuova Zelanda il Rugby Championship 2016 e esordito in una partita disputatasi ad Apia contro Samoa; da lì, 4 caps.

ISRAEL DAGG: estremo, nato nel 1988, può vantare ben 58 presenze con la maglia degli All Blacks. 186 cm di altezza per 96 kg di peso, il giocatore di Hawke’s Bay e Crusaders è senz’altro uno dei fullback più affidabili.

RIEKO IOANE: fratello di Akira (anch’esso rugbista neozelandese), Rieko è esordiente, nonché il più giovane del gruppo con i suoi 19 anni di età. È un giocatore dei Maori All Blacks (la rappresentativa dell’omonima etnia), abile anche nel rugby a 7.

DAMIAN MCKENZIE: estremo (all’occorrenza anche mediano d’apertura) del 1995, in forza al Waikato e ai Chiefs, McKenzie è un nazionale All Blacks soltanto dall’ottobre scorso, in cui ha debuttato contro l’Argentina, ad ora la sua unica apparizione in campo internazionale.

WAISAKE NAHOLO: si tratta di un’ala di origini figiane, neozelandese dal 2015, anno in cui ha vinto la Coppa del Mondo. Impegnato tra le fila del Taranaki e degli Highlanders, Naholo ha esordito con gli All Blacks il 17 luglio dello scorso anno nel match disputato a Christchurch contro la nazionale argentina.

JULIAN SAVEA: è il fratello di Ardie. Giocatore del Wellington (sua città natale) e degli Hurricanes, campione mondiale lo scorso anno a Londra, Julian è un’ala da 192 cm di altezza e 108 kg di peso. 50 caps totali con la maglia tuttanera.

BEN SMITH: nativo della città di Dunedin, Smith esordì negli All Blacks nel novembre 2009 in occasione del Test Match contro l’Italia, allo stadio “Giuseppe Meazza” di Milano. A partire dalla Coppa del Mondo 2011 (a cui non prese parte), diventò titolare fisso della propria Nazionale. Utility back dell’Otago e degli Highlanders, ha giocato 59 partite con la maglia della Nuova Zelanda.

giuseppe.bernardi@oasport.it

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Foto: Twitter FIR

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