Rugby, Italia-Nuova Zelanda. Conor O’Shea: “All Blacks più forti, ma la squadra è stata coraggiosa”. Sergio Parisse: “Non bisogna guardare il risultato, questa è la strada giusta”

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Al termine della sfida tra Italia e All Blacks, vinta nettamente dai neozelandesi con lo score di 68-10 nella splendida cornice dello Stadio Olimpico di Roma, il Commissario tecnico azzurro Conor O’Shea prova ad analizzare la prestazione collettiva considerando sia la caratura superiore degli avversari sia i meccanismi ancora poco oliati al primo impegno nei Test Match di novembre. ““Non ci piace perdere, ma a volte devi ammettere che hai perso contro una squadra migliore. Noi vogliamo costruire una squadra che giochi per 80 minuti, oggi sicuramente c’è stato coraggio e la voglia di placcare per tutta la partita. La squadra non ha mai alzato bandiera bianca, no ha mai abbassato la testa. L’ho detto ai ragazzi nello spogliatoio: se vi compatite potete non venire ad allenarvi domani. Abbiamo fatto molti errori, ma voglio guardare al coraggio della squadra. Può essere facile trovare gli errori individuali, soprattutto dopo che hai preso 68 punti. Ma quello che conta è parlare con ogni giocatore per capire da dove sono nati gli errori per crescere. Ogni giocatore oggi può imparare dai suoi errori, ma credo che ogni giocatore dev’essere orgoglioso della prestazione fatta” – queste le parole pronunciate dal tecnico irlandese in conferenza stampa.

Gli fa sostanzialmente eco il capitano Sergio Parisse“Concordo con Conor, è l’inizio e non si può cambiare molto velocemente. Continueremo a lavorare duro, avevamo di fronte una squadra molto ma molto più forti di noi. Ma stiamo cambiando il modo di allenarci, il modo di approcciare le partite e voglio essere fiducioso. Sul campo loro erano molto più forti di noi, ma se si guarda solo al risultato non si può capire la partita. Dall’interno vi posso dire che il modo in cui ci stiamo allenando è di grande qualità. Io credo di capirne di rugby e posso dire che questa è la strada giusta. E’ vero che ci vediamo da anni con voi giornalisti e vorremmo tutti vincere sempre, ma sono fiducioso che con Conor possiamo toglierci delle soddisfazioni”.

Obiettiva anche l’analisi del giovane Carlo Canna, che ha promesso battaglia nei prossimi match contro Sudafrica e Tonga: “Sapevamo che sarebbe stata molto dura, ci eravamo posti degli obiettivi, alcuni li abbiamo centrati altri no. Soprattutto nella fase difensiva ci hanno messo in difficoltà infliggendoci tanti punti. Dobbiamo scendere in campo sempre a testa alta, ora dobbiamo riprendere a lavorare per andare avanti. Nelle prossime due partite risponderemo a questa sconfitta, saremo un’Italia migliore soprattutto sotto il profilo offensivo. Proveremo a mettere in difficoltà Sudafrica e Tonga”.

simone.brugnoli@oasport.it

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Foto: Profilo Twitter FIR

 

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