Nuoto, Mondiali Windsor 2016: gli azzurri ai raggi X. “I Gemelli Diversi” e la “Divina” guidano la spedizione tricolore

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La rassegna iridata in vasca corta di Windsor (Canada) è sempre più vicina. Dal 6 all’11 dicembre i nuotatori di tutto il mondo si sfideranno nel WFCU Centre, solitamente riservato alle partite di hockey ghiaccio degli Windsor Spitfires e trasformato per l’occasione in uno Stadio del Nuoto da 25 metri. Un Mondiale in cui mancheranno nomi importanti come quelli di Katie Ledecky, Sarah Sjoestroem ed Adam Peaty, tra i più noti, aprendo scenari prestigiosi per i presenti. Una tredicesima edizione che non vedrà al via neanche il mitico Michael Phelps, ritiratosi dopo l’ultimo show di Rio 2016, al pari dell’asso dello stile libero francese Yannick Agnel. L’appuntamento canadese avrà un tono diverso anche per l’Italia, presentatasi a ranghi ridotti rispetto al solito: solo 11 i rappresentanti, 20 in meno rispetto a Doha 2014. “La scelta nasce dall’esigenza di ripartire, in questo quadriennio, con calma, senza fare le cose con troppa frenesia per non commettere errori. C’è stata un’altra filosofia di convocazione, con atleti che danno una ragionevole certezza della prestazione” – le parole del ct Cesare Butini. Esclusioni eccellenti come quella del capitano Filippo Magnini che, per la prima volta dal 2003, non è presente nel roster azzurro in una competizione internazionale. “L’1’44” non garantisce a Magnini la finale, mi preoccupo piuttosto perché gli altri non battono Magnini che ha 34 anni. E poi vincere medaglie quando gli altri non vanno forte non è edificante” – la giustificazione di Butini. La defezione del campione del mondo dei 100 stile libero (2005-2006) si aggiunge a quella di Simone Sabbioni, ombra di se stesso, e di Marco Orsi, lontano dalla miglior condizione. Una nazionale che, proprio per questo assetto, non prenderà parte a nessuna delle staffette maschili previste nel programma di Windsor. Andiamo dunque ad analizzare chi sarà al via dei blocchetti di partenza.

ELENCO DEI CONVOCATI

Martina Carraro (NC Azzurra 91)
Silvia Di Pietro (Forestale/Canottieri Aniene)
Erika Ferraioli (Esercito/Canottieri Aniene)
Federica Pellegrini (Canottieri Aniene)
Aglaia Pezzato (Esercito/Team Veneto)
Silvia Scalia (Canottieri Aniene)
Gabriele Detti (Esercito/MGM Team Lombardia)
Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto)
Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto)
Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto)
Giacomo Carini (Fiamme Gialle/Can. Vittorino)

IL SOLITO TRIS D’ASSI

Anche in Canada si ripartirà da loro: Federica Pellegrini, Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri.  La “Divina”, reduce dall’amaro quarto posto dell’Olympic Aquatics Stiadium nei 200 stile libero, ha ascoltato ancora una volta il suo cuore natatorio, decidendo di rimettersi in discussione per un altro quadriennio. La sfida è ardua e Tokyo 2020 lontanissima. La tappa nordamericana, dunque, ha una valenza particolare per la campionessa di Spinea, quella della rivincita. I tempi di avvicinamento sono stati più che incoraggianti a Massarosa (LU) (3 successi nei 100, 200 stile libero e 200 dorso con prestazioni abbondantemente nella top10 del ranking) e mai come stavolta la veneta interpreterà la competizione iridata in corta col massimo delle motivazioni. Un discorso diverso, invece, lo meritano i “Gemelli Diversi” del nuoto azzurro. Il post Rio è stato caratterizzato da una lunga fase di recupero e tanti impegni extra-agonistici. Il trionfo brasiliano, condito da un oro per il carpigiano (nei 1500 sl) e due bronzi per il livornese (400 sl e 1500 sl), ha portato a degli “effetti collaterali” (giustificati). Non saranno dunque al top della loro forma “Greg & Gabri”, ma la voglia di competere sarà massimale in un contesto privo del campione olimpico Mack Horton, del cinese Sun Yang ed dell’americano Connor Jaeger (ritirato).

LE NOVITA’ SILVIA SCALIA E GIACOMO CARINI

Meritatissima la presenza della dorsista del CC Aniene, tra le protagoniste del Trofeo Mussi-Lombardi-Fermiano, con tempi rilevanti nei 50 e 100 metri. Una nuotatrice che, già in evidenza un anno fa sempre in vasca corta, si era un po’ persa agli Assoluti primaverili. In quest’ultimo scorcio di stagione vuol dunque prendersi delle rivincite, cercando di ottenere il massimo possibile. Lo stesso spirito battagliero che accompagna il giovane farfallista Carini (classe ’97). Questa chiamata sarebbe potuta arrivare anche qualche mese fa, quando l’atleta delle Fiamme Gialle, ai Categoria Estivi, ha nuotato i 200 delfino in 1’55″48stabilendo il record italiano assoluto, al di sotto dell’1’55”94 che Joseph Davide Natullo siglò ai campionati italiani il 13 agosto del 2009 nell’era dei costumi in poliuretano. Un tempo sufficiente per entrare nella finale a Cinque Cerchi e che sicuramente un po’ d’amaro in bocca ha lasciato nel 19enne piacentino. Tuttavia, nell’ultima competizione importante del 2016, Giacomo ha la sua chance.

IL RITORNO DI FABIO SCOZZOLI

Un dolce ritorno è quello dell’argento iridato di Barcellona 2013. L’emiliano ha mostrato segnali di grande vitalità. Le vittorie nei 50 (26″60) e nei 100 rana (57″89)  hanno messo in luce un Fabio ritrovato, in una piscina (25m Massarosa) che ne ha sempre esaltato le caratteristiche. Ora il pass iridato in Canada è stato conquistato ed il Mondiale sarà un banco di prova probante.

IL RESTO DELLA SQUADRA

Guardando agli altri nuotatori italiani presenti, da verificare le condizioni di Luca Dotto non molto convincente nei meeting italiani e mai a proprio agio in vasca corta. Un ragionamento simile vale anche per la primatista dei 100 rana in lunga Martina Carraro, in difficoltà nei particolari di subacquea e virata, assai discriminanti nella piscina da 25m. Confortanti, invece, i crono di Silvia Di Pietro, specie a stile libero, offrendo garanzie in chiave staffetta, insieme alla Pellegrini, Aglaia Pezzato ed Erika Ferraioli, oltre che essere pronta a ben figurare nei 50 metri individuali.

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto da Deepbluemedia

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