Judo, Europei U23 2016: conferma Esposito, novità Gismondo e Stangherlin

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I Campionati Europei Under 23 di judo rappresentano sempre una competizione sui generis: unico torneo internazionale dedicato a questa categoria di età, viene di solito utilizzato per lanciare nuovi judoka alla ribalta, lasciando magari a riposo atleti più affermati che pure potrebbero partecipare dal punto di vista anagrafico. Anche quest’anno, a Tel Aviv, la rassegna continentale è stata caratterizzata da questi elementi: l’Italia, ad esempio, ha rinunciato agli olimpionici Fabio Basile, Odette Giuffrida ed Elios Manzi, mentre la Francia, anche per via della contemporaneità con i propri Campionati Nazionali, ha disertato totalmente la competizione.

Il risultato è stato un torneo comunque gradevole, dal livello più o meno elevato a seconda delle categorie di peso. Tra quelle più interessanti c’era sicuramente la 81 kg, prova nella quale l’azzurro Antonio Esposito ha ottenuto l’argento, salendo sul podio per la terza volta consecutiva dopo l’oro e l’argento vinti nelle precedenti due edizioni, ma nella categoria 73 kg. Consistente per tutta la giornata, il napoletano ha ceduto il passo solamente al già campione europeo e mondiali cadetti, il georgiano Koba Mchedlishvili, ma si è tolto una grande soddisfazione battendo il forte bulgaro Ivaylo Ivanov, settimo classificato agli ultimi Giochi Olimpici.

Meno pronosticabili erano le altre due medaglie azzurre, entrambe di bronzo, conquistate da Andrea Gismondo (73 kg) e Giorgia Stangherlin (78 kg). Il ventenne Gismondo, tre volte campione italiano tra junior e cadetti, si era messo in luce soprattutto nel mese di maggio, con la vittoria dell’European Cup di La Coruña, ma questo risultato rappresenta certamente un ulteriore passo avanti nel suo cammino, oltre che un bel regalo per il suo compleanno, caduto ieri. Anche lei classe 1996, Giorgia Stangherlin era reduce dal bronzo vinto nella rassegna continentale junior e dalla vittoria del titolo italiano assoluto: risultati importanti ed incoraggianti per una categoria che va alla ricerca di nuovi nomi alle spalle di Assunta Galeone.

La competizione di Tel Aviv ha dunque confermato l’ottimo stato di salute del movimento italiano al livello giovanile, che dopo le splendide medaglie olimpiche di Basile e Giuffrida ha trovato ulteriori conferme circa il valore della generazione 1994-1996, oramai una realtà più che una promessa, come dimostrano anche gli altri quattro piazzamenti a ridosso del podio (un quinto e tre settimi posti).

MEDAGLIERE

Nation 1st place 2nd place 3rd place 5th place 7th place
1. Russia (RUS) 2 3 5 1 1
2. Ukraine (UKR) 2 0 1 1 0
3. Georgia (GEO) 2 0 0 0 0
4. Hungary (HUN) 1 2 1 4 1
5. Germany (GER) 1 1 3 1 1
6. Great Britain (GBR) 1 1 1 1 2
7. Azerbaijan (AZE) 1 0 1 1 1
8. Serbia (SRB) 1 0 1 0 3
9. Croatia (CRO) 1 0 1 0 2
10. Kosovo (KOS) 1 0 1 0 0
11. Moldova (MDA) 1 0 0 1 1
12. Israel (ISR) 0 2 1 0 2
13. Belarus (BLR) 0 2 1 0 0
14. Italy (ITA) 0 1 2 1 3
15. Romania (ROU) 0 1 1 0 1
16. Turkey (TUR) 0 1 0 1 1
17. Netherlands (NED) 0 0 4 4 2
18. Switzerland (SUI) 0 0 1 1 0
19. Spain (ESP) 0 0 1 0 2
20. Bosnia-Herzegovina (BIH) 0 0 1 0 0
20. Greece (GRE) 0 0 1 0 0

giulio.chinappi@oasport.it

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Immagine: EJU

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