Golf, European Tour 2016. Paratore, freddezza da veterano! Sarà il più giovane a Dubai. Prosegue la crisi di Manassero

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Azzurro sbiadito nel weekend del golf internazionale. La rinascita di Francesco Molinari, straordinario trionfatore all’Open d’Italia e reduce da una serie di risultati di spessore anche nel PGA Tour, nasconde le pecche di un movimento che continua ad arrancare, in ragione del mancato exploit dei talenti annunciati e della crisi di alcuni atleti, come Edoardo Molinari, che nel recente passato erano riusciti a far sventolare il tricolore sul gradino più alto del podio in ambito internazionale.

Matteo Manassero, in particolare, è l’ombra di sé stesso ormai da qualche anno e i piccoli segnali di ripresa durante il primo weekend di novembre in occasione del Turkish Airlines Open sono stati prontamente sconfessati dal disastroso 56° posto nel Nedbank Golf Challenge in Sudafrica. L’atleta di Negrar non è riuscito ad interpretare al meglio l’ostico percorso del Gary Player CC a Sun City, chiudendo la sua prova con 10 colpi sopra il par e realizzando così una delle sue peggiori perfomance in carriera. Dopo essere diventato nel 2010, all’età di 17 anni, 6 mesi e 5 giorni, il più giovane vincitore di un torneo dello European Tour, Manassero non riesce più ad imporsi ad alti livelli ormai da tre anni e mezzo e sta progressivamente perdendo fiducia nei suoi mezzi e collezionando prestazioni non all’altezza delle sue indiscusse qualità.

Ben diverso è il discorso relativo a Renato Paratore, sempre sul punto di spiccare il volo ma ancora nel limbo che separa i fuoriclasse dai talenti in erba. Il golfista romano sta mantenendo una costanza di rendimento davvero invidiabile nelle sue ultime apparizioni sul green, piazzandosi sempre tra i top 30, con un settimo posto nell’Alfred Dunhill Links Championship come miglior risultato stagionale nell’European Tour. I birdie messi a segno alle buche 13 e 14 del quarto giro del Nedbank Golf Challenge gli hanno consentito di chiudere il torneo al 25° posto e di scalare le posizioni necessarie per l’accesso all’evento clou di Dubai, al quale parteciperanno i 60 migliori atleti del circuito dell’European Tour. Paratore ha dimostrato di avere i nervi saldi a dispetto dell’età e con i suoi 19 anni sarà il più giovane dell’intero lotto dei partecipanti. Con lui prenderà parte al DP World Tour Championship anche Francesco Molinari, che ha disputato solo 7 tornei del circuito, ma può avvalersi del successo nell’Open d’Italia e del secondo posto nell’Open di Francia.

Tra le donne, invece, soltanto gli estemporanei picchi di rendimento di Diana Luna hanno risollevato a sprazzi la squadra azzurra dall’anonimato. In occasione dell’Hero Women’s Indian Open 2016, la Luna non ha brillato, chiudendo la sua prova con un pessimo +21, e la migliore delle azzurre è stata Stefania Croce, 47esima con 13 colpi sopra il par. Continua a latitare nel buio anche Sophie Sandolo, il cui 57° posto conferma il suo graduale declino a 40 anni suonati. Occorre un repentino ricambio generazionale al femminile, dunque, per invertire un trend che nei prossimi anni pare tutt’altro che rassicurante.

mauro.deriso@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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