Ginnastica, le giovani volano e convincono! Il talento della classe 2003 piace verso le Olimpiadi 2020: Villa, le D’Amato, Iorio e i numeri ai Categoria

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Dal weekend di Civitavecchia, dove si sono disputati i Campionati Italiani di Categoria, erano attese ulteriori indicazioni dalle giovanissime della nostra ginnastica artistica che puntualmente non hanno deluso le aspettative.

La classe 2003 doveva essere sugli scudi nella gara che ha sostanzialmente chiuso la nostra stagione agonistica (nel prossimo fine settimana spazio alle allieve con la Serie C a Jesolo) e così è stato, in una tre giorni che ha fatto muovere ulteriori passi in avanti a questo gruppo di ragazze, già con gli occhi puntati alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Il progetto è nel pieno del suo svolgimento, mancano ancora quattro anni alla rassegna a cinque cerchi ma il lavoro prosegue senza soste perché è proprio in questi frangenti che bisogna agire. L’Italia vuole provare ad avere un ruolo da protagonista a livello internazionale e cercare di ottenere risultati ulteriormente migliori rispetto a quelli conquistati nelle ultime stagioni dove, nella migliore delle ipotesi, siamo arrivate quinte ai Mondiali e ci siamo qualificate ai Giochi Olimpici senza passare dal Test Event (solo Vanessa Ferrari ha raccolto medaglie nell’ultimo quadriennio, un oro europeo e un argento iridato sempre al corpo libero).

 

Si punta tantissimo su questa nidiata che per il momento sta facendo vedere ottime cose. Non si parla solo di risultati (benissimo qualche settimana fa in Francia, alla prima uscita fuori dai nostri confini) o di punteggi in termini assoluti, ma anche di potenzialità tecniche che sono in dote alle azzurrine.

Una “mini” squadra che ha già delle solidissime basi al volteggio (tutte hanno un doppio avvitamento, alcune lasciano presagire delle possibilità di incremento in ottica Amanar, mai visto alle nostre latitudini), che ha delle difficoltà da seniores alle parallele ulteriormente sviluppabili e che è già apprezzata dagli esperti del circuito per l’eleganza e la classe al corpo libero.

Asia D’Amato ha vinto il concorso generale con un notevole 58.250: è vero che sei decimi sono di bonus, è vero che si gareggiava sul nostro suolo, ma i numeri parlano da sé come è chiaro il 15.500 ottenuto al volteggio (due decimi di bonus). Inoltre anche lei, insieme alle compagne e agli appassionati, ha festeggiato il rientro in gara della gemella Alice, out negli ultimi mesi per un infortunio ma prontamente tornata al successo alle parallele e capace di deliziarci con un triplo in uscita dalla trave.

Giorgia Villa aveva già vinto una tappa di Serie A, con il body della Brixia Brescia (lo stesso che vestono le D’Amato), brillando in un contesto molto competitivo e con alcune delle migliori ginnaste d’Italia (seniores). Questa volta si è dovuta inchinare alla compagna a causa di un errore alle parallele, poi si è subito riscattata nelle Finali di Specialità. Anche lei è dotata di un dty sempre più perfetto e pulito, sugli staggi sta osando tanto e piace anche al quadrato.

Tra le due brixiane si è piazzata una bravissima Elisa Iorio, tesserata della Panaro Modena, che sta manifestando molta costanza e che va seguita con attenzione: anche lei esegue un doppio avvitamento al volteggio, ha un doppio 5.8 come D Score tra parallele e trave.

Questo quartetto sembra già lanciatissimo sotto il profilo tecnico ed è quello più promettente ma, sempre tra le 2003, sono interessanti anche Valentina Giommarini, Benedetta Ciammarughi, Giorgia Balottari, Lucrezia Salvadori.

L’Italia non vuole comunque farsi trovare impreparata a un ricambio generazione che, prima o poi, dovrà per forza di cose avvenire. Abbiamo anche altre carte da giocare: Sofia Busato (classe 2000 e già quarta al volteggio agli Europei senior 2016) e Clara Colombo; Martina Maggio (oro alla tavola agli Eurojuniores), Giulia Bencini (c’era anche lei a Civitavecchia e ha ben figurato) tra le 2001; Martina Basile (bronzo all-around alla rassegna continentale under 16) tra le 2002 giusto per citare le ginnaste che, stando ai risultati, si stanno mettendo maggiormente in luce.

Tokyo 2020 è lontanissima ma va già preparata adesso, bisogna seminare oggi per raccogliere i frutti domani. Arriveranno dei risultati? Le premesse e le promesse sembrano essere buone, poi parleranno le pedane.

 

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