F1: Nico Rosberg al bivio della carriera. Evitare la paura di vincere

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19 punti di vantaggio a due gare dal termine ed il primo Mondiale di F1 ad un passo. E’ questo il pensiero ricorrente nella testa di Nico Rosberg, alla vigilia dell’ultimo round di Interlagos (Brasile) che potrebbe valere l’iride 2016 al tedesco (clicca qui per conoscere tutte le combinazioni).

La vittoria sarebbe una svolta nella carriera di Nico, etichettato come pilota veloce ma mai degno di laurearsi campione del mondo. I due successi consecutivi del compagno di squadra in Mercedes Lewis Hamilton (2014-2015) avevano rafforzato l’idea e Rosberg sembrava aver assunto le sembianze di “Calimero”.

Nella stagione corrente invece le 9 vittorie, i 14 podi e le 8 pole sono dati discontinui nella tradizione del teutonico che, fin dall’avvio di questo campionato, sembra un altro driver. Nonostante le provocazioni in pista di Hamilton e del “cavallo pazzo” Max Verstappen, il figlio del grande Keke ha sempre conservato il sangue freddo, come nell’ultimo round in Messico, gestendo l’inarrivabile Lewis e conquistando una piazza d’onore fondamentale.

Ora nel circuito che ha esaltato grandi campioni come Ayrton Senna e Michael Schumacher, Nico non dovrà mutare il proprio approccio. Il volante inizierà a scottare e l’importanza della posta in palio aggiungerà “qualche G” in curva. Un fattore su cui punta il suo teammate, costretto a vincere e sperare in qualche disavventura del tedesco.

E’ l’esame finale per il 29enne nato in Germania ma monegasco d’adozione. La pista verdeoro emetterà il verdetto e tutti sapremo se il buon Rosberg entrerà nel gotha dell’automobilismo come suo padre (34 anni fa) o meno.

 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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