F1, nel 2017 ancora un Mondiale senza italiani? Antonio Giovinazzi rischia di restare a guardare…

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La entry list del Mondiale F1 2017, contratti firmati alla mano, è pressoché fatta. Eccola.

Mercedes: Hamilton – Rosberg
Ferrari: Vettel – Raikkonen
Red Bull: Ricciardo – Verstappen
McLaren: Alonso – VANDOORNE
Williams: Bottas – STROLL
Force India: Perez – OCON
Haas: Grosjean – MAGNUSSEN
Manor: posti vacanti
Renault: HULKENBERG – Palmer
Sauber: posti vacanti
Toro Rosso: Sainz – Kvyat

In maiuscolo, esordienti e cambi di scuderia

Con i top team che avevano ufficializzato già da un po’ le proprie line up per il prossimo Campionato, in questa prima fase di F1-mercato c’è stato “movimento” solo nelle squadre di seconda e terza fascia. E ancora quattro sedili sono da assegnare. Nico Hulkenberg ha firmato un contratto biennale con la Renault e sarà alla guida della monoposto francese dall’anno prossimo (accanto a Jolyon Palmer); un colpo di scena, un buon acquisto per la casa transalpina, che si presenterà sulla griglia di partenza della prossima stagione più competitiva rispetto al Mondiale appena conclusosi.

La Force India, dopo aver rinnovato con Sergio Perez, ha puntato sul “prestito” di Esteban Ocon della Manor, ma di proprietà della Mercedes. La Haas, trattenuto Romain Grosjean, ha trovato un accordo con Kevin Magnussen. Il pilota danese, dopo una stagione non troppo esaltante in Renault, avrà un’altra chance nel team americano.

Lance Stroll sarà un pilota della Williams e sostituirà Felipe Massa al fianco di Valtteri Bottas. Il driver canadese, dopo aver vinto la Formula 3 Europea, è pronto a tuffarsi in questa nuova esperienza; Stroll è un classe 1998 ed è uscito direttamente dalla Ferrari Driver Academy.

Con il belga Stoffel Vandoorne a sostituire in McLaren il ritirato Jenson Button e con la Toro Rosso rimasta inalterata con il tandem Sainz-Kvyat, restano di fatto disponibili solo i sedili della Manor e della Sauber. Speranze di vedere un pilota italiano a bordo di queste monoposto…? Poche, a dire il vero, anche se c’è un giovane che s’è messo prepotentemente in luce nel corso di quest’ultima stagione agonistica, nelle GP2 Series (la Serie B della F1, ndr): Antonio Giovinazzi da Martina Franca.

Il pilota pugliese, al primo anno in GP2, ha lottato fino alla fine per il successo finale con il team mate Pierre Gasly (già abbondantemente in orbita Red Bull-Toro Rosso), aggiudicandosi tre successi di manche e salendo in ben sette occasioni sul podio. Una stagione da sogno, per il quasi ventitreenne talento tarantino, che ha inevitabilmente riproposto l’amaro quesito azzurro: quando rivedremo un rappresentante italiano in F1?

A quanto pare, i contatti Giovinazzi-Circus non sono mancati (Haas), tuttavia ogni scelta del prossimo futuro pare prendere strade diverse da quelle che portano allo Stivale… Questione di appeal internazionale? O di “borsa”? Bah, fatto sta che tra i vari Valsecchi, Ghiotto, Giovinazzi, ecc. nessun driver del Bel Paese è riuscito a stuzzicare più di tanto i team di F1.

Un’altra stagione di F1 senza piloti italiani sta per concretizzarsi, insomma. L’Italia non schiera “titolari” nel Mondiale dal 2011, allora furono Trulli e Liuzzi a tenere alto l’onore del tricolore. Negli ultimi anni, tra GP2 e GP3 Series, i due naturali serbatoi da cui la massima categoria dovrebbe attingere i migliori profili emergenti, sono arrivate tante soddisfazioni made in Italy (oltre ai succitati, anche Marciello e Ceccon), eppure, ancora una volta, nessuno degli azzurri è stato ancora preso in concreta considerazione per la guida di una monoposto ufficiale 2017.

Aspettando i nuovi Farina-Ascari. Intanto sono passati oltre sessant’anni…

giuseppe.urbano@oasport.it

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Foto: profilo Twitter Antonio Giovinazzi

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