F1: Max Verstappen, il talento è nullo senza controllo. E il regolamento non aiuta a fare chiarezza

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È davvero un idiota, il suo comportamento è stato veramente ridicolo. Criticate me? Bisogna criticare lui. È solo un grande frustrato, non so quante volte abbia usato un linguaggio scurrile in gara e nei team radio. Farebbe meglio a tornarsene a scuola. E la manovra su Ricciardo è stata scorretta”. Sono queste le parole di Max Verstappen nei confronti di Sebastian Vettel dopo il terzultimo appuntamento del Mondiale di F1 di Città del Messico, dove il giovane pilota olandese si è reso protagonista di una condotta di corsa scorretta.

A quattro giri dal termine, Max andando lungo alla prima chicane dopo il rettineo dei box, ha tagliato decisamente la traiettoria nel tentativo di difendersi dall’arrembante Vettel, in quarta posizione. Una battaglia per il podio che avrebbe dovuto risolversi a favore di Seb per il taglio chiaro di Verstappen. Nonostante l’indicazione chiara dai box via radio ed un regolamento “cristallino”, il 19enne ha fatto di testa sua continuando a precedere la Ferrari, favorendo altresì il rientro dell’altra Red Bull di Daniel Ricciardo.

Un comportamento molto molto discutibile, usando un eufemismo, che apre i soliti discorsi sulle qualità del figlio di Jos, tanto veloce quanto poco disciplinato in pista. Per questo i 5″ di penalità suscitano, quasi, ilarità se paragonati ai 10″ comminati al tedesco per quanto accaduto con Ricciardo.

In Ferrari, per bocca del Team Principal Maurizio Arrivabene, hanno preannunciato forti reazioni nei confronti della decisione dei commissari, tuttavia resta il quadro desolante di una F1 in cui le regole, più che essere da deterrente alle scorrettezze, contribuiscono a creare ancor più confusione.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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