F1 in crisi di identità e credibilità. Il giocattolo rischia di rompersi

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Il fiume di polemiche scatenatosi nel corso degli ultimi giri del GP del Messico e nelle reazioni conseguenti ha messo in luce ancora una volta le grosse carenze organizzative del Circus della F1, incapace di garantire equità nel rispetto delle regole e poco giudizio nelle stesse.

Regolamenti cambiati in corso d’opera e usati in modo diverso, a seconda degli interpreti, alimentano dubbi e perplessità su una F1 ripiegata su stessa e quasi schiacciata dalla propria incoerenza. L’episodio che ha visto coinvolti Sebastian Vettel e Max Verstappen è la goccia che ha fatto traboccare il vaso perchè si è consentito ad un pilota di poter fare il proprio comodo in pista, per più giri, quando era chiaro che avrebbe dovuto cedere la posizione.

Si è invece assistito ad un confronto sopra le righe e molto parlato, se ci consentite il termine, con Vettel che ha dato libero sfogo alla sua rabbia. Tutto questo perchè? 

Poca chiarezza nell’agire dei commissari che sanzionano l’olandese di 5″ quando avrebbe meritato una bandiera nera, ricordando i vecchi tempi, e attribuiscono a Sebastian una penalità discutibile di 10″, conforme alla maggiore severità della norma “Anti-Verstappen”. Si, proprio cosi, un inasprimento di cui, ironia della sorte, si è avvantaggiato Max che ha concluso la sua corsa davanti al tedesco. Un vero paradosso, anche analizzando la manovra molto diversa dall’agire classico del pilota della Red Bull. Mentre infatti il figlio di Jos, nello spostarsi in frenata, chiudeva l’avversario di turno, Seb ha comunque concesso spazio a Daniel Ricciardo di portare a compimento il sorpasso.

Particolari non notati dalla direzione gara che ha fatto stare col fiato sospeso fino a notte inoltrata (italiana) i team, cambiando il podio e lasciando tutti di stucco. In più, poi, se dovessimo analizzare con precisione tutto quello che è accaduto nella gara, i 5″ fatti scontare a Max avrebbero dovuto riguardare anche Lewis Hamilton, reo di aver tagliato completamente la prima chicane al via.

Un vero disastro, dunque, che sta creando un danno di immagine incalcolabile alla massima categoria dell’automobilismo.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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