F1: il fallimentare 2016 della Ferrari. Si spera nelle nuove regole per rinascere nel 2017

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Accogliere il terzo posto, nell’ultimo round di Abu Dhabi, come fosse un successo è l’emblema che “qualcosa” a Maranello non è andato per il verso giusto. La strepitosa prestazione di Sebastian Vettel, protagonista di una seconda parte di gara da urlo sullo Yas Marina Circuit, è valsa “solamente” il gradino più basso del podio. Una condizione rappresentativa delle difficoltà della Ferrari nel corso di questo Mondiale 2016 che avrebbe dovuto essere quello della lotta iridata con la Mercedes.

La classifica finale invece dice altro: quarto posto del tedesco nella classifica piloti (212 punti a 173 lunghezze dal vincitore Nico Rosberg) e terzo nella graduatoria dei costruttori (398 punti, dietro alla Mercedes ed anche alla Red Bull). Un passo indietro deciso rispetto all’anno scorso, coinciso con la piazza d’onore alle spalle delle frecce d’argento e ben 3 vittorie, firmate da Vettel, in Malesia, Ungheria e Singapore. Lo zero del 2016 è invece l’icona di una disorganizzazione di fondo in cui i driver sono, probabilmente, gli ultimi responsabili della debacle.

Scarsa comunicazione e annunci trionfalistici da parte del Presidente Sergio Marchionne hanno creato fin troppa tensione in squadra, come l’addio del direttore tecnico James Allison, non solo per ragioni personali, conferma. Eccessive aspettative riverberatesi in un progetto “troppo complicato”. La SF16-H si è dimostrata una macchina di difficile comprensione per i tecnici, non in grado di indirizzare correttamente lo sviluppo e perdendo terreno dai rivali tedeschi e dalla RB, da Barcellona in avanti.

Si può dunque vedere la luce in fondo al tunnel? La speranza c’è. Con la nuova gestione affidata a Mattia Binotto si vuol creare maggior compattezza in tutti i reparti della Scuderia per far in modo che la nuova creatura del 2017 sia prestazionale e funzionale all’evoluzione nel corso dell’annata. Le nuove regole e l’adozione di pneumatici decisamente più larghi (di 8 cm le posteriori e di 6 le anteriori) potrebbero rimescolare le carte e di ciò approfittarne i team più in difficoltà, ivi compresa la Rossa.

Se lo augurano i piloti, soprattutto il teutonico deluso dall’andamento dell’annata e con 66 punti in meno rispetto a 12 mesi fa. Che sia il 2017 la stagione della rivincita?

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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