Donald Trump e le Olimpiadi: da tedoforo ad Atene 2004 a disastro per Los Angeles 2024?

Donald-Trump-Atene-2004.jpg

Allora poco noto al grande pubblico, Donald Trump fu uno dei tanti tedofori protagonisti della staffetta olimpica che portò ai Giochi di Atene 2004. Sul fatto che il prossimo inquilino della Casa Bianca sia un uomo capace di incarnare i valori olimpici nutriamo forti dubbi, ma la sua elezione potrebbe soprattutto rivelarsi un boomerang per la candidatura della città di Los Angeles ai Giochi del 2024. Ad ammetterlo, qualche tempo fa, furono gli stessi responsabili del comitato promotore della città californiana: un personaggio sui generis come Trump, infatti, potrebbe nuocere all’immagine degli Stati Uniti presso l’opinione pubblica internazionale, e dunque sottrarre voti alla candidatura in occasione della decisione che verrà presa il 13 settembre 2017 a Lima, capitale del Perù.

Certo, Donald Trump non si è mai espresso contro lo svolgimento dei Giochi Olimpici negli Stati Uniti, ed in un Paese di tipo federale l’elezione del Presidente non ha un peso così incisivo sulla candidatura. Lo stesso sindaco della città candidata, il democratico Eric Garcetti, aveva ricordato che l’esito delle presidenziali non avrebbe avuto nessuna influenza diretta sulla corsa verso l’organizzazione delle Olimpiadi del 2024. A pesare, però, potrebbero essere le conseguenze indirette: le tante dichiarazioni di Trump a sfondo xenofobo e sessista potrebbero infatti sottrarre tanti voti alla candidatura statunitense. Pensiamo soprattutto ai delegati dei Paesi musulmani e latinoamericani, spesso protagonisti delle infelici affermazioni del futuro neopresidente, che certamente faranno mente locale prima di esprimere il loro voto in favore degli Stati Uniti. E che dire dei delegati di sesso femminile, considerate come meri “oggetti esteticamente piacevoli“?

Strada spianata, dunque, per Parigi 2024? Non proprio, visto che in un contesto così importante come quello olimpico c’è tanto in ballo, ed i voti possono spesso andare al di là delle questioni cosiddette ideologiche. Interessi economici e politici, alleanze di ogni tipo ed altri fattori che possono sfuggire agli osservatori esterni saranno a loro volta importanti nel determinare l’esito delle votazioni. Sicuramente, però, il comitato promotore di Los Angeles non sta festeggiando la neoelezione del candidato repubblicano.

giulio.chinappi@oasport.it

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo Facebook
Clicca qui per seguirci su Twitter

Lascia un commento

Top