Ciclismo, TJ Sport – Giuseppe Saronni: “Fabio Aru può interessarci. Filippo Ganna va gestito bene, è un patrimonio”

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Dopo la storica esperienza nel World Tour della formazione del Bel Paese, Lampre-Merida, dalla prossima stagione, nel massimo circuito mondiale, il team che fu sponsorizzato dalla famiglia Galbusera cambierà (quasi) totalmente. Via i nomi “Lampre” (azienda italiana di lamiere prerivestite) e “Merida” (azienda taiwanese che forniva le biciclette), dentro il colosso cinese TJ Sport, presieduto dall’ex corridore Li Zhiqiang. Tuttavia, l’organico del team non ha subìto particolari modifiche e vedrà ancora al timone uno dei dirigenti sportivi italiani più conosciuti, Giuseppe Saronni. Il piemontese ha raccontato le vicende e le ambizioni del neonato team italo-cinese (in questi giorni in ritiro a Darfo Boario, in Lombardia) in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

Per ora il nome della squadra è TJ Sport, una società già attiva da anni nell’organizzazione di eventi sportivi agonistici e amatoriali, specie nel ciclismo. TJ Sport ha poi creato un fondo di investimento, TJ Sport Consultation, per realizzare un progetto di promozione in Cina del ciclismo a tutti i livelli. La squadra è bandiera dell’intero piano. Al fondo hanno aderito anche investitori appartenenti a differenti settori. Nella denominazione del team potrebbe rientrare anche uno sponsor cinese” – esordisce Saronni. Per quanto riguarda la particella Lampre: “La famiglia Galbusera è stata tanti anni nel ciclismo col proprio marchio. Sta valutando la situazione e a breve deciderà se partecipare o no al progetto”.

Venendo alle questioni più tecniche, invece, il roster della TJ Sport, attualmente di 24 corridori, potrà beneficiare degli ingaggi di “qualche giovane cinese e di un direttore sportivo di esperienza internazionale”. Questo perché “ci interessano particolarmente atleti da far crescere per l’avvenire” e, senza nascondersi, ammette: “Fabio Aru per il 2017 ha un contratto con l’Astana ma è un uomo di punta per il presente e il futuro dei Grandi Giri e può interessarci”.

Il campione del mondo di Goodwood ’82 fa poi una breve analisi dei principali atleti in organico: “Diego (Ulissi, ndr) sta maturando, è più solido di qualche anno fa. Rui Costa ha raccolto meno di quello che poteva, può fare meglio anche se a volte ha trovato rivali più forti. Su Sacha Modolo, mi devo ripetere. E’ un simpatico pigrone. Bisogna che si dia da fare. Al Giro, anche se non aveva vinto, non mi era dispiaciuto. Ma poi… non si possono fare mesi di assoluta vacanza, lo dico per stimolarlo”. “Filippo Ganna e Simone Consonni (professionisti da quest’anno, ndr) non lo dicono ma io ho l’impressione che nel 2016 abbiano corso tanto, a destra e a sinistra, e così hanno concluso un po’ scarichi. Consonni è più pronto. Ganna va gestito bene, è un patrimonio”.

Infine, sui possibili partecipanti al prossimo Giro d’Italia, Saronni svela che “Darwin Atapuma (colombiano, ndr) ci sarà, come Ulissi. Louis Meintjes (sudafricano, ndr) è una possibilità che stiamo valutando, sì”.

giuseppe.bernardi@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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