Ciclismo: Giacomo Nizzolo, il 2017 della verità. Pronto anche per le Classiche?

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Giacomo Nizzolo, negli ultimi anni, si è imposto come uno dei corridori più forti dell’intero panorama nazionale e non è un caso che nello scorso mese di giugno abbia conquistato il titolo di campione italiano a Darfo Boario Terme staccando tutti gli avversari nonostante fosse il più forte in volata. Potrebbe essere questo, più orientato verso le Classiche e meno verso gli sprint, il futuro di Nizzolo? 

Chiaramente il brianzolo non può inventarsi uomo da Liegi o Lombardia ma le sue caratteristiche gli potrebbero consentire di esprimersi su ottimi livelli in corse come l’Amstel Gold Race: il Cauberg non fa più paura come in passato e il tratto pianeggiante che segue prima di arrivare sul traguardo è una vera e propria manna da cielo per i tanti velocisti atipici che si misurano sulle strade del Limburgo. Tra gli uomini in grado di tenere su quello strappo, Nizzolo sarebbe tra i più veloci dell’intero movimento ciclistico mondiale.

Dopo il ritiro di Fabian Cancellara, la Trek-Segafredo ha deciso di investire su John Degenkolb per le classiche del pavé. Tirando le somme, le caratteristiche di Nizzolo potrebbero avvicinarsi a quelle del forte tedesco e anche l’azzurro nella prossima stagione potrebbe quantomeno provare a testarsi sulle pietre con maggiore convinzione, magari saggiando anche i settori della Parigi-Roubaix, corsa in cui non ha mai preso il via nella prima parte della carriera.

Non possiamo dimenticare la Milano-Sanremo, che è probabilmente la più adatta. Un corridore come Giacomo non teme le salite della Classicissima, che però richiede agli atleti uno sforzo diverso. Fino ad ora, Nizzolo non ha mai dimostrato di poter tenere ed essere ancora competitivo sui quasi 300 chilometri tra il capoluogo lombardo e la Città dei fiori: nel 2016 ha colto il suo migliori risultato arrivando 42esimo a 36” dai migliori. In questo senso anche la recente prestazione del Mondiale, dove ha chiuso con un onorevole quinto posto, può essere preziosa per capire come gestire lo sforzo su una gara impegnativa e molto dispendiosa. Già a marzo Nizzolo sarà atteso al varco, dai tifosi e ancora di più da se stesso: a 28 anni è arrivato il momento di raccogliere quanto di buono seminato nelle scorse stagioni. 

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Cometto Boschetti

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