Ciclismo, Fabio Aru: “Quest’anno non ho trovato il colpo di pedale. Nel 2017 cambierò approccio”

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Il 2017 di Fabio Aru parte da Montecatini Terme, dove si trova in ritiro con l’Astana per preparare la prossima stagione agonistica.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il sardo ha spiegato le cause di un 2016 vissuto ben al di sotto delle attese: “Mi verrebbe da dire la caduta al Giro dei Paesi Baschi, ma poi in verità le cause sono tante. Alla fine non ho mai trovato il giusto colpo di pedale. Speravo sempre potesse cambiare qualcosa, ma non è cambiato nulla. Non sono andato piano, ma neppure forte, al punto di poter fare la differenza. Molti mi hanno accusato anche di aver fatto troppi allenamenti in altura, ma io credo sempre ai benefici che quella metodica di allenamento dà. Fatto sta che sono partito inseguendo e ho chiuso inseguendo“.

Il vincitore della Vuelta 2015 annuncia cambiamenti nell’approccio alle gare: “Di sicuro farò qualche corsa in più, ho voglia di confrontarmi anche su nuove sfide. Ho il pallino della Liegi-Bastogne-Liegi e penso pure alla Milano-Sanremo. Lavorerò anche sulla brillantezza che quest’anno mi è mancata spesso. Potrei debuttare alla Vuelta Valenciana ad inizio febbraio“.

La partenza di Vincenzo Nibali ha reso Aru il capitano unico dell’Astana. Una situazione che non sembra preoccuparlo: “In tutti gli ambiti lavorativi c’è pressione. La mia risposta è l’impegno negli allenamenti, per ottenere i risultati. Sono pagato per questo. Certo, Vincenzo era importante, ma questa è la vita“.

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Foto: Valerio Origo

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