Ciclismo: da Malacarne a Rebellin passando per Vanotti, gli italiani ancora senza contratto

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L’inverno, per i ciclisti, è la stagione del “letargo”, in cui ci si allena mentre i dirigenti sportivi vanno a caccia di colpi di mercato da mettere a segno. Succede che i nuovi innesti, alcune volte, mettano da parte altri corridori che, fino a quel momento, tanto avevano dato al team. E finiscono per dover cambiare casacca o, addirittura, restare a casa. Anche il ciclomercato invernale di quest’anno non ha mancato di “far fuori” (temporaneamente) figure illustri del panorama ciclistico italiano. Difficile menzionarli tutti ma proviamo a fare una breve carrellata dei senza contratto del Bel Paese (fonte: SpazioCiclismo).

Cominciando dal World Tour, l’ex Astana Davide Malacarne è alla ricerca di una nuova squadra. Il veneto è in trattative con diverse squadre, tra cui la Wilier-Southeast, team italiano Professional nel quale potrebbe giocarsi le sue ultime carte dopo una carriera da gregario di lusso. Non ancora collocato un altro ex del team kazako: Alessandro Vanotti potrebbe comunque accasarsi alla Bahrain-Merida, seguendo le orme di numerosi corridori italiani che hanno deciso di sposare la causa asiatica (potrebbe seguirli anche Franco Pellizotti, quest’anno alla Androni-Sidermec). La chiusura della Tinkoff invece potrebbe costare tanto a Matteo Tosatto del cui futuro ancora si sa poco.

Nel circuito Professional, spiccano i nomi del già citato Pellizotti, Francesco Manuel Bongiorno, Daniele Colli e di Davide Rebellin. Quest’ultimo in particolare, veneto della formazione polacca CCC Sprandi, a 45 anni suonati ha ancora tanta voglia di continuare a correre e attualmente sta vagliando diverse ipotesi. Tra i team Continental invece troviamo Ivan Santaromita, 32enne e campione d’Italia in linea nel 2013, e il giovane Giovanni Carboni, classe 1995 della Unieuro-Wilier.

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Foto: Pagina Facebook Davide Rebellin

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