Boxe, Mondiale WBA Supermedi: sabato la seconda difesa iridata di Giovanni De Carolis contro Zeuge

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L’Italia sta per tornare protagonista della grande boxe internazionale, ancora una volta grazie al suo unico campione mondiale in carica: dopo il pareggio dello scorso 16 luglio a Berlino, infatti, Giovanni De Carolis tornerà sul ring per incontrare una nuova volta il ventiquattrenne tedesco Tyron Zeuge, nel tentativo di difendere per la seconda volta  il suo titolo mondiale WBA dei pesi supermedi. Il trentaduenne laziale, dunque, disputerà per la quarta volta consecutiva un incontro iridato in terra tedesca, in altrettante città diverse, questa volta presso la MBS Arena di Potsdam. La sfida è stata organizzata proprio in seguito al match di quattro mesi fa, quando, a Berlino, la giuria assegnò un pareggio che non scontentò nessuno, nonostante in Italia molti abbiano considerato il verdetto come “casalingo”.

Laureatosi campione del mondo nel gennaio di quest’anno, grazie alla sua vittoria sull’altro teutonico Vincent Feigenbutz, De Carolis avrà dinque come obiettivo pricipale quello della difesa della cintura mondiale, forte di un bilancio di carriera che parla di ventiquattro vittorie, sei sconfitte ed un pareggio. All’altro angolo ci sarà il giovane Zeuge, considerato come una grande speranza del pugilato tedesco, tutt’ora imbattuto da professionista in diciannove incontri disputati, con diciotto vittorie ed un pareggio all’attivo: proprio per questo, il berlinese è uscito contento dallo scorso incontro con De Carolis, avendo potuto mantenere lo zero sotto la voce delle sconfitte da professionista.

Sarà un incontro sicuramente diverso“, ha dichiarato De Carolis a qualche giorno dal nuovo match iridato. “Io conosco lui e lui conosce me, cosa che ci porterà a dover adottare tattiche differenti rispetto a luglio scorso. Come sono solito fare, sto mi sto preparando attentamente sotto tutti i punti di vista: fisico, atletico, tattico, agonistico e mentale. Ho cercato di aumentare molto l’esplosività avvalendomi di ottimi boxer per lo sparring (Robin Krasnici). Sia io che il mio coach, Italo Mattioli, siamo molto soddisfatti del lavoro svolto. Da sempre preparo maniacalmente il match, anche andando a guardare gli incontri dei miei avversari, cosa che mi serve molto dal punto di vista tattico. Riuscire, infatti, a capire come boxa l’atleta che ti trovi di fronte, ti consente di adottare le contromisure giuste per sconfiggerlo. Ora la parola passa al ring“.

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Immagine: Giovanni De Carolis

giulio.chinappi@oasport.it

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