Basket, Europei 2017: il tabellone ed i possibili incroci per l’Italia verso la fase finale

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Il prossimo 31 agosto prenderanno il via i Campionati Europei 2017 di basket. Con il passare degli anni, questa potrebbe forse essere l’occasione perfetta per la generazione dei vari Gallinari, Belinelli, Bargnani e Datome per dimostrare di essere un gruppo vincente anche sul campo, guidati da Coach Ettore Messina che potrà studiare un percorso di avvicinamento più completo rispetto a quello proposto, per mancanza di tempo, verso il preolimpico della scorsa estate. Quale potrebbe essere il cammino della nazionale italiana verso una possibile finale? 

La struttura della competizione e lo sviluppo del tabellone dai quarti di finale in poi è piuttosto particolare. Agli ottavi avanzano le prime quattro squadre classificate dei quattro gironi, andando a formare 8 accoppiamenti divisi a loro volta in due gruppi. Da una parte del tabellone si trovano le squadre dei gruppi A e B, mentre dall’altra le squadre inserite nei raggruppamenti C e D. La nazionale italiana è inserita nel gruppo B assieme a Germania, Israele, Lituania, Georgia e Ucraina: le migliori quattro di questo gruppo, poi, andranno ad incrociarsi con Polonia, Grecia, Francia, Finlandia, Islanda, Slovenia. 

I due spauracchi principali sono Francia e Grecia, squadre di tradizione e con giocatori a livello Nba (di cui andrà valutata la presenza con il passare dei mesi e della stagione agonistica in corso). Il vantaggio di terminare il girone al primo posto è quello di evitare, almeno sulla carta, le due squadre più forti: in ogni caso, comunque, una tra Francia e Grecia, salvo sorprese, si troverebbe sul cammino dell’Italia già dai quarti di finale. Evitare uno scontro diretto di questo tipo già agli ottavi sarebbe importante e per questo passare il turno come prima o seconda del girone potrebbe rappresentare un punto di svolta molto importante del torneo della nazionale italiana. Scivolare in terza o quarta piazza significherebbe affrontare sin da subito una squadra di pari livello, senza avere la possibilità di allentare la tensione con una partita meno impervia, che potrebbe consentire alla squadra e ai giocatori di trovare ossigeno proprio nel cuore della competizione.

 

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Foto: Ciamillo Archivio Fip

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