Volley, SuperLega – Prima giornata: come hanno giocato gli italiani? Sabbi e Vettori al top, Zaytsev e Juantorena ok, grandi risposte dai giovani Sbertoli-Galassi-Polo

Ivan-Zaytsev-Italia-volley-World-League.jpg

Nel weekend si è disputata la prima giornata della SuperLega 2016/2017, il massimo campionato italiano di volley maschile. Tanti i nostri connazionali ai nastri di partenza, vediamo nel dettaglio come si sono comportati in questo esordio stagionale, anche in ottica Nazionale.

 

Luca Vettori è stato indubbiamente uno dei migliori italiani in campo. Dopo un’estate da riserva in Nazionale, l’opposto è tornato a brillare con la casacca dell’amata Modena: quando rivede la SuperLega il Vetto si scatena. Non ha fatto eccezione la prima giornata della nuova stagione: 22 punti a referto, 5 aces, 53% in attacco e una performance determinante per sconfiggere Sora.

A fare la differenza è stata l’ottima intesa con il palleggiatore Santiago Orduna che gioca con il passaporto italiano. Novità nello scacchiere dei canarini ma subito propositivo e abile a sfruttare le potenzialità sia di Vettori (scaricato probabilmente anche dall’assenza di Ngapeth), oltre a giocare in maniera interessante con il centrale Max Holt.

Coach Roberto Piazza ha deciso di utilizzare la carta Iacopo Massari che è tornato nel nostro campionato dopo una stagione in Francia. Partito titolare al posto di Ngapeth ha commesso qualche sbavatura (5 errori in ricezione e 3 murate subite in attacco), confezionando 7 punti col 38%. In campo anche il libero Salvatore Rossini.

 

Ivan Zaytsev ha festeggiato al meglio il suo 28esimo compleanno e il rientro nel campionato italiano con una prestazione di rilievo e di assoluta efficacia. Su un campo ostico come quello di Piacenza, i cui tifosi gli hanno tributato un grandissimo omaggio, si è messo in mostra trascinando Perugia verso il successo: 18 punti, 44% in attacco, 3 aces e 3 muri, senza forzare con continuità e con ampi margini di miglioramento.

Emanuele Birarelli ha giocato solo i primi due set, lasciando poi il campo a Simone Buti. Il capitano e il vice della nostra Nazionale si sono interscambiati al centro: 2 e 4 punti a testa nella vittoria di Perugia a cui ha contribuito anche il libero Andrea Bari con un duplice 44% in ricezione.

 

Detto di Perugia, Trento è l’altra squadra che fa affidamento in massa agli azzurri capaci di conquistare la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio 2016. Top scorer uno scatenato Filippo Lanza da 14 punti (63% in attacco) ispirato dal palleggiatore Simone Giannelli che si è destreggiato ancora al meglio, puntando non solo sul suo capitano ma sfruttando ottimamente anche l’opposto Jan Stokr e l’MVP Tine Urnaut. I dolomitici non dovevano faticare contro Vibo Valentia anche se hanno sofferto nel primo parziale, trascinato fino ai vantaggi.

Molto bene anche il libero Massimo Colaci (nessun errore in ricezione, 64% in positiva), si sono fatte sentire anche le mani di Daniele Mazzone al centro (3 muri) che ha ben sostituito il titolare Van De Voorde. Quattro italiani in campo su sette uomini, gli stranieri si chiamano Stokr, Urnaut e Solé (non i primi che passano): una nota di merito per la squadra del patron Mosna che aveva in panchina anche il talento di Nelli e la certezza Antonov.

 

Osmany Juantorena non delude mai. La Pantera si prende subito il premio di MVP trascinando Civitanova alla vittoria sul campo di Monza: poche sbavature, onnipresente, grande continuità senza strafare, 17 punti col 52% in attacco. Lo schiacciatore è stato ripetutamente servito da Antonio Corvetta che sta sostituendo egregiamente Micah Christenson: se la squadra ha attaccato con il 57% è anche merito suo e sulla sua capacità di smarcare bene Juantorena e lo scatenato Sokolov. Non è dispiaciuto al centro la novità Davide Candellaro, preferito a Enrico Cester all’ultimo minuto.

 

A Molfetta si sono visti ampi sprazzi dell’Italia del futuro. Benissimo Giulio Sabbi, scatenato top scorer da 27 punti (avrà una nuova chance in azzurro?), ma in particolar modo ci riferiamo alla regia del giovanissimo Riccardo Sbertoli che ha condotto i meneghini in coppia con il centrale Gianluca Galassi, mentre dall’altra parte della rete hanno impressionato i 7 muroni di Alberto Polo che è stato affiancato da Marco Vitelli.

Verona ha espugnato agevolmente Latina puntando sulla buona regia di Michele Baranowicz (prima o poi rientrerà nel giro della Nazionale?) che ha saputo gestire al meglio Kovacevic e Lecat. Al centro Simone Anzani (7 punti, 2 muri), Andrea Giovi il libero. Latina ha dovuto rinunciare all’opposto Alessandro Fei, Daniele Sottile dopo l’argento di Rio ha potuto approfittare di capitan Maruotti ma i compagni sono mancati quasi in toto.

Stefano Giannotti ne ha messi a terra 12 con il 63% nella grande serata di Maar per Padova contro una spenta Ravenna la cui cabina di regia è affidata al promettente Luca Spirito. Ci si poteva aspettare di più da Fabio Ricci ed Elia Bossi.

Giornata no per i monzesi Iacopo Botto, Thomas Beretta e Marco Rizzo. Spicca naturalmente la panchina di Matteo Piano: con i mostri Kevin Le Roux e soprattutto Max Holt non sarà facile trovare spazio a Modena.

 

Lascia un commento

Top