Volley, SuperLega – La “Fuga da Cuba” torna protagonista in Italia: Marshall e Dennis in campo, 15 anni dopo l’atto che cambiò la storia

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La Fuga da Cuba fu uno dei momenti più importanti della lunga storia del volley. Nel 2001 ben sei giocatori della Nazionale decisero di abbandonare il ritiro senza alcun permesso. Inizierà una lunga lotta politica e sportiva che finì sulle prime pagine di tutti i giornali. Alcuni di quei ragazzi si allenarono a Roma, bersagliati dalle critiche della Patria natia che non comprendeva (o faceva finta di non capire) i motivi di quel gesto.

Sono passati 14 anni da quell’epopea ma gli strascichi si vedono ancora oggi. Il 37enne Leo Marshall non è riuscito a ottenere il permesso per giocare come italiano nel nostro campionato, pur essendo a tutti gli effetti un cittadino italiano con tanto di passaporto e residenza nel nostro Paese. Domenica scenderà in campo in quota straniera vestendo la casacca di Piacenza (con cui ha dettato legge in passato), provando a regalare i primi punti al club emiliano che sarà impegnato contro Verona.

Sarà una domenica storica per il nostro campionato perché vedremo all’opera anche il mitico Angel Dennis, uno dei pilastri di quella Nazionale di Cuba e uno dei fuggitivi di maggior spicco, protagonista in passato a Macerata (vince uno scudetto) e a Modena. A 39 anni e 5 mesi lo schiacciatore dell’Avana giocherà per Milano nell’attesissimo derby contro Monza. L’ex fidanzato di Simona Rinieri sostituirà Skrimov che si è sottoposto a un’operazione. Il suo è un ingaggio a gettone e giocherà in quota stranieri. Tra le altre cose è il fratello di William Padura Diaz, ex pilastro proprio del club brianzolo.

Ricordiamo anche gli altri uomini che cambiarono la storia di Cuba e del volley: il capitano Ihosvany Hernandez, Ramon Gato, Jorge Luis Hernandez, Yasser Romero. Il tutto a pochi giorni dall’ingaggio di Jimenez che ha firmato con Molfetta, primo cubano autorizzato dalla propria Federazione a giocare in Italia. 

 

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