Volley femminile, Mondiale per Club – Casalmaggiore lotta, sfiora l’iride ma si arrende al tie-break. Eczacibasi Campione con Barbolini

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Il sogno si spezza sul più bello, a pochi metri dal traguardo di una cavalcata che sarebbe entrata di diritto nella leggenda della pallavolo italiano. Casalmaggiore ha sfiorato il trionfo iridato ma alla lunga ha dovuto chinare il capo contro l’Eczacibasi Istanbul nella Finale del Mondiale per Club 2016 di volley femminile.

Le Campionesse del Mondo confermano il titolo conquistato lo scorso anno imponendosi sulle Campionesse d’Europa per 3-2 (25-19; 20-25; 25-19; 22-25; 15-11). La corazzata turca guidata da coach Massimo Barbolini, artefice del trionfo di Casalmaggiore in Champions League, ha seriamente vacillato contro una strepitosa Pomì che ha rischiato di realizzare un’impresa epocale.

 

La piccola delle piccole, in rappresentanza di un comune di 15000 abitanti in provincia di Cremona, ha messo in difficoltà il colosso multimiliardario poi bravo a pigiare sull’acceleratore nel momento cruciale del tie-break: un video check ravvisa un millimetrico tocco a muro della compagine italiana, l’Eczacibasi sale sul 13-11 e poi si invola verso il successo.

Le ragazze di coach Caprara, che lo scorso anno sedeva sulla panchina del club di Istanbul, hanno sempre rimontato il conto set nei confronti delle avversarie che sulla carta erano nettamente superiori. Una differenza che non si è vista a Manila (Filippine) grazie alla caparbietà, all’unità e alla forza di volontà della Pomì che ha creduto fino in fondo di piazzare il colpaccio. È mancata solo la ciliegina sulla torta per completare un assolo strepitoso delle casalasche che nel giro di una stagione hanno conquistato scudetto e Champions League dopo aver militato nelle serie inferiori fino a pochi anni fa.

 

Casalmaggiore ha incominciato con il sestetto tipo: Carli Llyod in cabina di regia, Samanta Fabris opposto, capitana Valentina Tirozzi e Lucia Bosetti di banda, Lauren Gibbemeyer e Jovana Stevanovic al centro, Immacolata Sirressi il libero. Top scorer Fabris autrice di 22 punti, doppia cifra per Tirozzi (11) che non ha giocato il tie-break in cui è stato dato spazio ad Anastasia Guerra (8) e Lucia Bosetti (7) rimpiazzata dalla più giovane dopo un primo set deludente. Da annotare i 4 punti di Gibbemeyer e le 9 marcature della regista Llyod.

Dall’altra parte della rete partita show della schiacciatrice Tatiana Kosheleva (23 punti, 4 aces), l’opposto Tijana Boskovic a intermittenza (17). Uno squadrone completato da Maja Ognjenovic in cabina di regia, Thaisa e Rachel Adams al centro, Jordan Larson di banda.

 

Il primo set si decide con un’accelerazione nella parte centrale compiuta dall’Eczacibasi sul servizio di Kosheleva: 17-11 e palla in banca.

Il secondo set incomincia con Anastasia Guerra in campo al posto di Bosetti e Casalmaggiore sogna a occhi aperti e piazza un micidiale break di 7-0 mettendo in ginocchio Thaisa e Larson. Kosheleva è l’unica a crederci, l’Eczacibasi rientra fino a pericolo -2 ma l’accelerazione finale di Fabris e Gibbemeyer permette di tenere un piccolo vantaggio che Tirozzi concretizza.

Nel terzo set il servizio delle turche fa male e si arriva rapidamente sul 6-1 grazie al primo tempo di Thaisa. Casalmaggiore agguanta il pari a quota 11 con Guerra e Gibbmeyer al top ma poi crolla vertiginosamente e va sotto 2-1. Nel quarto parziale è lotta punto a punto fino al 20-20: Stevanovic sugli scudi con un muro e un attacco decisivo per il 23-20 prima della chiusura di Fabris.

Nel tie-break Llyod mura Kosheleva (4-3), Bosetti e Fabris tengono due cambi palla e la Pomì si trova avanti 8-6 al cambio campo e poi 7-9. Ognjenovic ricuce il servizio della neoentrata Neslihan vale il 12-10. La Pomì prova a rientrare ma il tocco fatale del muro sul 12-11 (convalidato dal videocheck) ha indirizzato definitivamente l’incontro. Una tripletta finale delle Campionesse del Mondo spedisce il titolo a Istanbul.

 

(foto FIVB)

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