Tennis, WTA Finals Singapore 2016 – Gruppo Bianco: Karolina Pliskova annulla un match point a Garbine Muguruza e bagna un esordio perfetto

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Karolina Pliskova supera Garbine Muguruza con lo score di 6-2 6-7(4) 7-5 in 2 ore e mezza di gioco nel secondo match del gruppo bianco delle Wta Finals di Singapore. La ceca bagna dunque nel migliore dei modi il suo esordio nella manifestazione, un Master conquistato nelle 4 settimane tra Cincinnati (primo Premier in carriera) e lo US Open (prima volta oltre il terzo turno). La spagnola, invece, può soltanto mangiarsi le mani per aver sciupato un match point e perso un terzo parziale in cui aveva davvero il pieno controllo. Garbine sarà dunque costretta a vincere mercoledì opposta ad Aga Radwanska, contro la quale conduce 4-3 negli h2h, se vuole evitare una prematura eliminazione dall’ultimo appuntamento della stagione. Karolina, dal canto suo, sfiderà Svetlana Kuznetsova con l’obiettivo di ipotecare la qualificazione in semifinale.

La giocatrice ceca si presentava all’appuntamento odierno con un bilancio di 3-1 nei precedenti, l’ultimo dei quali disputatosi proprio questa stagione in semifinale nel Premier di Cincinnati. L’iberica poteva però vantare una maggiore esperienza a questi livelli, considerando che si tratta della sua seconda partecipazione all’appuntamento di Singapore. Garbine prova a spingere da fondo sin dalle fasi iniziali con il chiaro intento di non consentire alla sua avversaria di prendere in mano le redini del gioco, anche se il risultato prodotto è abbastanza discontinuo caratterizzato da un’alternanza di vincenti ed errori grossolani in lunghezza. Nel terzo game un doppio fallo della campionessa del Roland Garros ed una miracolosa difesa della Pliskova producono il primo strappo dell’incontro in favore di quest’ultima, molto cinica nel concretizzare la chance a disposizione allungando sino al 3-1 grazie ad alcuni colpi di pregevole fattura anche nei pressi del net. Il rendimento spaziale della ceca destabilizza completamente le geometrie della sua avversaria, che dopo appena minuti 23 minuti si ritrova costretta a servire per rimanere nel set sul pesante passivo di 5-1. L’intervento del coach dell’iberica non sortisce gli effetti sperati, la 24enne di Louny prosegue inesorabile il suo cammino e archivia la frazione di apertura per 6-2 al terzo set point utile. Dando un’occhiata alle statistiche, Karolina vanta un computo di 5 aces alla fine del parziale oltre ad ottenere l’81% di resa con la prima palla di servizio, numeri non troppo comuni in un incontro del circuito femminile.

La numero 5 delle classifiche comincia la seconda frazione esattamente da dove aveva lasciato, risponde bene e non permette quasi mai alla spagnola di prendere in mano le redini del gioco, tant’è che l’avvio è ancora una volta tutto a tinte ceche. La giocatrice nativa di Caracas non riesce a strappare la battuta all’avversaria nemmeno al termine di un secondo game durante il quale la Pliskova commette due doppi falli, ritrovandosi dunque con le spalle al muro sotto 3-1 e senza il minimo accenno di un cambiamento tattico. Proprio quando i binari della partita sembrano essersi indirizzati, Karolina incorre nel suo primo passaggio a vuoto restituendo il vantaggio acquisito in precedenza, complice anche una Muguruza più paziente negli scambi e un paio di errori non forzati che gridano vendetta. Progressivamente diviene evidente che la tennista classe ’92 non è più quella del primo set, non a caso gli unforced si moltiplicano e Garbine suggella addirittura un filotto di quattro games consecutivi portandosi avanti a sorpresa per 5-3 contro un’avversaria che ha smarrito il bandolo della matassa. La reazione della Pliskova produce tuttavia l’immediato controbreak a 15 e la sfida assume sempre di più i contorni della battaglia con vincenti da entrambi i lati del campo. Il tiebreak rappresenta dunque il fisiologico epilogo di una frazione molto equilibrata, dove l’iberica mette maggior pressione in risposta ad un’avversaria capace di sprecare tre punti di vantaggio e prolunga la contesa al terzo.

Karolina appare ormai in totale disarmo di fronte alle accelerazioni perentorie della Muguruza, perfetta nello sprint dai blocchi e altrettanto regolare nella gestione di un break conquistato in apertura. Garbine ostenta tutt’altro sguardo ora rispetto al terribile inizio, muove benissimo il gioco spostando l’avversaria a proprio piacimento, complice anche un rendimento alla battuta molto meno proficuo per quest’ultima, e la forbice si allarga ulteriormente fino al 4-0 “pesante”. L’allieva di Jiri Vanek vede il computo dei vincenti diminuire drasticamente, la spagnola fa e disfa ma alla fine si porta servire per chiudere la pratica sul 5-2; davvero incredibile l’errore di diritto con il quale la ceca proietta la spagnola ad un game dalla vittoria dopo aver dimezzato il gap al termine di un turno in risposta durato quasi un quarto d’ora. Nel momento decisivo la sesta giocatrice del ranking spreca un match point subendo una striscia di sette punti a uno che riporta ceca a contatto sul 5-4. L’incredibile, tuttavia, deve ancora avvenire, Muguruza infatti non riesce più ad aggiudicarsi un singolo punto ed il secondo break consecutivo rimette tutto in parità proprio in extremis. Pliskova torna improvvisamente on fire dando adito ad un finale imponderabile che la vede trionfare per 7-5 dopo aver annullato un match point, seconda tennista a riuscirci in una giornata a dir poco rocambolesca.

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Foto: Profilo Twitter Karolina Pliskova

 

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