Sci alpino, Coppa del Mondo: Roberto Nani guida la voglia di riscatto dei gigantisti azzurri

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Dopo aver analizzato la squadra femminile di gigante, oggi tocca a quella maschile. Gli azzurri si presentano a Soelden con molte incognite dovute ad una stagione passata deludente e che probabilmente verrà messa nel cassetto delle esperienze negative, ma dalle quali bisogna comunque imparare per crescere e migliorare.

Proprio sul Rettenbach lo scorso anno Roberto Nani riuscì a centrare un grande quarto posto. Sembrava l’inizio di una stagione scintillante per il nativo di Livigno ed invece è stato il miglior risultato in assoluto di un 2015/2016 veramente negativo. Se tra gennaio e febbraio comunque erano arrivati dei piazzamenti tra i primi dieci, le ultime quattro gare sono state un vero disastro tra cadute (2) e prestazioni deludenti. Roberto è entrato in crisi sia a livello mentale che tecnico: il momeno no si è riflesso immediatamente anche sulla sua sciata e gli errori commessi sono stati davvero tantissimi.

Probabilmente il gigantista azzurro non ha saputo gestire la pressione che gli è piovuta addosso dopo un brillante inizio di carriera (anche se il podio non è mai arrivato), che aveva fatto subito pensare che l’Italia avesse trovato un nuovo grande interprete della specialità. Quest’anno Nani si presenta al cancelletto di partenza con una grandissima voglia di riscatto e di provare a tornare lo sciatore di un tempo, che in maniera spensierata dimostrava di poter valere i migliori del mondo.

Il migliore in termini di classifica di specialità è stato Florian Eisath, che ha disputato per i suoi valori una grandissima stagione. Florian non è certamente lo sciatore da cui ci si aspetta il grande risultato, ma è un regolarista capace di poter chiudere spesso tra i primi dieci o quindici della specialità. Una continuità che è mancata invece ai vari Luca De Aliprandini, Riccardo Tonetti e Giovanni Borsotti, anche se quest’ultimo è stato dilaniato dagli infortuni. Tutti e tre hanno bisogno di una serie consecutiva di risultati positivi, per trovare prima di tutto in loro stessi la giusta fiducia.

Per l’undicesima volta in carriera sarà al via a Soelden anche Manfred Moelgg. Dopo il ritiro di Massimiliano Blardone è sempre di più il veterano del gruppo, ma anche uno sciatore capace di poter lottare per piazzamenti importanti anche sul podio, proprio come aveva fatto lo scorso anno Max. In Austria ci sarà anche Dominik Paris e questa forse è la più sorprendente novità di inizio stagione: il velocista azzurro è al suo terzo gigante e vuole mettersi alla prova tra i pali larghi e vedere se può essere competitivo anche in questa specialità. Che sia l’inizio per un progetto riguardante la Coppa del Mondo generale?

 

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Foto: Tacca/Pentaphoto

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