Rugby, Pro12 – Sesta giornata: rammarico delle Zebre per una sconfitta che si sarebbe potuta evitare

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Per l’incontro valido per la sesta giornata del Pro12 di rugby, questo pomeriggio sono scese sul campo del “Lanfranchi” i padroni di casa delle Zebre e i gallesi del Glasgow Warriors, quest’ultimi usciti vincitori 28-33.

Buona partenza dei bianconeri (oggi in divisa gialloblù, i colori della città di Parma) che provano subito ad attaccare trovando una punizione concretizzata da Carlo Canna: al 1’ risultato subito sbloccato, Zebre 3 Glasgow 0. I gallesi, scossi, provano a farsi avanti ma le Zebre giocano bene stando attente soprattutto in difesa. Ciononostante dopo un’occasione sprecata, Glasgow, al 9’, non perdona e trova la meta che la porta avanti nel punteggio (3-5) firmata dall’ala Lee Jones (errore in trasformazione). Scozzesi sempre fisici, soprattutto in ruck, ma, ancora con un fantastico calcio tra i pali di Canna, al 18’, le Zebre tornano in vantaggio 6-5. Sono comunque i Warriors a tenere in mano le redini del gioco e della partita con un insistente assedio nella metà campo parmigiana ma, tuttavia, al 24’, quando si è trattato di decidere se andare in touche o per i pali, i gallesi hanno scelto la seconda (6-8, calcio di Rory Clegg), segno che sfondare la difesa parmigiana non è poi così facile. Il risultato cambia ancora quando Clegg manda ancora l’ovale tra i pali (6-11). Opportunità colta dalle Zebre al 29’ che vanno in meta sfruttando una lacuna difensiva degli avversari: Canna sbaglia la trasformazione e, alla mezz’ora di gioco, il risultato va sul 11-11. Non un bel momento di sport al 32’: sotto i pali della porta bianconera, scoppia una piccola rissa che comporta due gialli, uno a Meyer (Zebre) e uno a Fagerson (Warriors). Sul finire di primo tempo, i Warriors, sfruttando una incredibile lacuna difensiva delle Zebre, schiacciano la palla in area avversaria e, con la successiva trasformazione volano sull’11-18.

La seconda frazione di gioco comincia come si era conclusa la prima, cioè con la superiorità dei Warriors che, riscesi in campo, trovano subito la meta con Lamont e, grazie anche alla trasformazione, vanno sul 11-25. Bravi i giocatori di Glasgow che, difendendo benissimo, volano sulle ali dell’entusiasmo portando dalla loro l’inerzia della partita: meta dell’italiano Leonardo Sarto e palla fuori in occasione della trasformazione (11-30). Le Zebre, apparentemente rimaste negli spogliatoi, trovano invece la luce in fondo al tunnel e si riportano sul 18-30 (meta di Giovanbattista Venditti e trasformazione del solito Canna): lo svantaggio del punteggio c’è ma i padroni di casa dimostrano di non voler restare passivi e continuano con il pressing. Il pubblico del “Lanfranchi”, infatti, si fa sentire con cori e applausi per la squadra ospitante. Occasionissima per le Zebre al 25’ esatto con i bianconeri vicinissimi alla linea di meta ma che, a causa di un placcaggio subìto, non sono in grado di segnare. Cartellino giallo rimediato dal gallese Robert Harley e mischia ordinata per le Zebre che, a 10’ dal termine, cercano senza successo di avanzare. Insomma, tanti minuti in attacco ma zero punti rimediati per i parmigiani. Finalmente i padroni di casa si sbloccano e Van Zyl trova la meta e Canna il calcio. A 5’ dalla fine, le Zebre si rifanno sotto anche se l’esito del match appare oramai scritto a causa della tenacia dimostrata dai gallesi: 25-30. La gara si chiude definitivamente al 39’ con un ennesimo calcio non sbagliato da Glasgow. A nulla serve invece la palla mandata tra i pali da Canna. La partita termina 28-33 ma fine gara comunque bello con il pubblico di casa che, nonostante la sconfitta, canta e supporta la sua squadra.

Al termine dell’incontro, il gallese Nick Grigg è man of the match.

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Foto: Twitter Zebre Rugby

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