Rugby, Coppe Europee: Zebre e Benetton travolte nella prima giornata. La stampa attacca: “Farsa italiana”

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Nel primo weekend delle Coppe Europee ritornano di attualità i feroci attacchi rivolti al movimento rugbistico italiano, reo di non poter contare su franchigie idonee al livello della competizione. La giornata inaugurale di Champions e Challenge Cup, infatti, ha regalato due pesanti sconfitte sia per le Zebre sia per la Benetton, apparse davvero fuori luogo nel contesto internazionale come testimonia il passivo di 123 incassati a fronte di soli 24 realizzati. Ancora una volta risulta dunque necessario riportare l’attenzione sulla salute di questo sport nel nostro paese, perchè sinceramente accumulare figuracce una dietro l’altra di fronte all’èlite del Vecchio Continente non conviene a nessuno, oltre a rappresentare un’inerzia che si ripercuote poi anche sulla Nazionale.

I bianconeri sono stati umiliati a Coventry dai Wasps, vittoriosi per 82-14 e autori di una prestazione davvero impeccabile, ma coadiuvata dalla resistenza quasi nulla opposta dagli uomini di Guidi sin dall’inizio. I padroni di casa hanno infilato la bellezza di dodici mete, un passivo a cui raramente si assiste a così alti livelli, e nemmeno la doppietta messa a segno dal pur ottimo Federico Ruzza è riuscita a nascondere l’impressione generale, quella cioè dell’inadeguatezza delle Zebre in una manifestazione così importante. The Rugby Paper è andato giù durissimo contro il team italiano parlando addirittura di “Farsa italiana“, mentre Planetrugby ha espresso senza giri di parole una riflessione amara ma purtroppo condivisibile al momento: “Che disastro. Nessuna squadra dovrebbe perdere con questo margine, a questo livello. Le Zebre hanno subito 12 mete contro i Wasps a Coventry e la sensazione è che non cambieranno le cose a breve. Risultati come questo dimostrano che il sistema di qualificazione del PRO12 non funziona. Imbarazzante”.

Non è andata meglio all’altra squadra azzurra impegnata all’esordio in Challenge Cup, la Benetton Treviso è stata infatti asfaltata tra le mura amiche da La Rochelle con lo score di 41-10. E’ vero che la compagine francese occupa attualmente il secondo posto nel difficile Top14, tuttavia non rappresenta di certo quella corazzata di fronte alla quale i biancoverdi si sono sciolti come neve al sole. Troppo altalenante la prestazione dei Leoni capaci a tratti di mettere in difficoltà gli avversari, come nel caso della meta realizzata da McLean, ma vittime di blackout improvvisi e a volte anche inspiegabili che hanno propiziato, per citare un esempio, l’uno-due firmato da Forbes e Atonio risultato decisivo nel dare la sferzata finale all’incontro. Lo stesso coach Crowley ha tenuto a sottolineare quanto abbia inciso il calo accusato dai suoi all’inizio della ripresa: “Nella prima parte abbiamo visto delle buone cose, purtroppo nei primi 10 minuti della ripresa abbiamo subito due mete e la squadra ne ha risentito, ci siamo disuniti”. Il capitano Sgarbi ha invece chiesto pazienza: “Ci serve pazienza e voglia di lavorare assieme, queste qualità devono restare immutate: a nessuno piace perdere ma non dobbiamo scoraggiarci. Non è la vittoria che ci manca per riprendere morale: ogni particolare può tramutarsi in una iniezione di fiducia”. Il prossimo impegno contro la temibile Gloucester potrebbe già costituire il primo spartiacque della travagliata stagione trevigiana.

Infine una menzione anche alle squadre di Eccellenza impegnate nel Qualifying Competition, torneo che assegna un posto per la prossima edizione di Challenge Cup, con Petrarca brava ad aggiudicarsi il derby contro Rovigo con il parziale di 24-13 in apertura di programma. Ottimo esordio anche per Calvisano, che ha rifilato un perentorio 60-19 a Heidelberger, punteggio frutto di una prestazione attente da parte dei bresciani che non ha lasciato scampo alla modesta franchigia tedesca. Nulla da fare invece per Mogliano nel posticipo domenicale, visto che il Crasny Yar ha fatto valere il fattore campo imponendosi con un largo 48-24 al Monino Stadium di Mosca. Sei le marcature complessive dei padroni di casa, a fronte delle tre messe a referto dai veneti.

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Foto: Profilo Twitter Zebre Rugby

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