Prima impresentabile, poi salvata dai cambi. Italia a due facce: Ventura, serve coraggio

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Un punto preziosissimo nella rincorsa ai Mondiali 2018, che tiene tutto aperto in un girone dove l’Albania rappresenta un pericoloso terzo incomodo. L’Italia esce tutto sommato col sorriso dalla sfida dello Juventus Stadium contro la Spagna, anche se la prima ora di gioco regalata agli iberici deve far scattare un pericoloso campanello d’allarme.

La Nazionale ‘ammirata’ nel primo tempo era assolutamente impresentabile. Giampiero Ventura ha approcciato il match con timore, infarcendo il centrocampo di interditori poco dinamici e propensi alla costruzione del gioco, oltretutto coprendosi anche sulle corsie laterali con De Sciglio e Florenzi, rinunciando alla velocità ed ai dribbling di Candreva. Una squadra completamente dedita al catenaccio, vecchia negli interpreti e nelle idee. Inoltre il ct ha varato una formazione difensiva privandosi, di fatto, del miglior contropiedista a disposizione, Ciro Immobile.

L’Italia, a tratti, è sembrata una ‘provinciale’ in lotta per la salvezza, arroccata nella propria area di rigore ed incapace di mettere insieme tre passaggi di seguito per instaurare una ripartenza. Il precedente degli Europei di giugno è sembrato distante secoli. Lì l’avvolgente compagine di Antonio Conte dominò sotto il profilo tattico, mentre oggi la Spagna ha impartito una vera e propria lezione di calcio per 60 minuti.

Ciò nonostante, le Furie Rosse non hanno trovato varchi contro l’insuperabile retroguardia azzurra (ottimo il debutto di Alessio Romagnoli), andando in vantaggio solo grazie ad un insolito svarione di Gigi Buffon: che il capitano inizi a sentire il fiato sul collo del giovane Donnarumma?

Dopo la sberla ricevuta, l’italia e, soprattutto, il suo ct hanno ritrovato coraggio. Dentro finalmente Immobile e Belotti, rapidi, incisivi e col furore negli occhi. La scossa giovane che cambia lo spirito e la partita, mettendo a nudo una Spagna non così insuperabile come, probabilmente, aveva temuto il commissario tecnico.

Con determinati innesti (Verratti, Candreva e, in ottica futura, Balotelli e Berardi) questa Nazionale può ragionevolmente giocarsi il primo posto nel girone con la Spagna sino in fondo. Serve il coraggio di osare. E forse ora lo sa anche Ventura.

federico.militello@oasport.it

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