Pallanuoto, intervista a Fabio Conti: “La Nazionale vince perché c’è sinergia in tutto il gruppo. Non ancora deciso il nuovo capitano…”

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ESCLUSIVA – Si è concluso ieri a Ostia il primo collegiale relativo al nuovo corso “post-Rio” del Setterosa, la nostra Nazionale di pallanuoto femminile capace di coronare con l’argento olimpico un quadriennio fantastico, caratterizzato da una seria programmazione e tanto tanto sudore… Guida tecnica e umana di questo gruppo esemplare: Fabio Conti. Abbiamo avuto ancora una volta il piacere di scambiare due chiacchiere con lui, per carpire le sue prime impressioni, avere un’idea più chiara dei progetti prossimi venturi ed “estorcergli” qualche succosa anticipazione… Ci siamo riusciti? Leggete la nostra intervista e lo scoprirete!

Ciao Fabio. Subito un bilancio su questi quattro giorni di raduno a Ostia. Cosa si è fatto, quali indicazioni hai avuto.

“Innanzitutto è stato un ottimo modo per incontrare le ragazze tutte insieme, visto che ultimamente ci si era visti alla spicciolata solo in luoghi di festeggiamenti… Abbiamo definito i programmi invernali, ho illustrato quali sono i nostri obiettivi a breve, medio e ‘lungo’ termine, vale a dire i test fisici, la qualificazione per la Superfinal di World League e il Mondiale di Budapest. Ho avuto buone indicazioni, c’è voglia di fare”.

Dicci come hai ritrovato le tue fedelissime eroine di Rio e le prime impressioni che ti hanno suscitato le tante new entries.

“Con ognuna di loro ci sono stati dei colloqui individuali, anche se alla squadra si parla di obiettivi generali. Il mio programma è comunque finalizzato al 2020, quindi con ognuna di loro c’era da fare un discorso ‘personalizzato’… Ho trovato molto motivate le medagliate di Rio, come se non avessero vinto niente… Grande curiosità ed entusiasmo dalle più giovani, alle quali ho detto di prendere come esempio Chiara Tabani, la più piccola a Rio”.

Hai potuto osservare anche la forte ventunenne italo-brasiliana Izabella Maizza Chiappini. Cosa puoi dirci sul suo conto?

“E’ un’atleta giovane ma già di grande livello, ha fatto tanta esperienza con la Nazionale e nei college americani. Sarà sempre convocata nei nostri raduni, gliel’ho già comunicato; lei ha passaporto italiano ma deve passare un anno dall’ultimo impegno con la precedente Nazionale (agosto 2016-Brasile, ndr) per ottenere la ‘naturalizzazione’ sportiva”.

Pensate di realizzare appositi raduni per le “azzurrabili” più giovani?

“Dal 27 al 30 dicembre ci sarà un collegiale riservato a tutte le atlete provenienti dalle Nazionali giovanili. Il 15 di questo mese, inoltre, andrò a battagliare per far ottenere all’Italia un posto alle Universiadi di fine agosto. Sarebbe un’occasione preziosissima per far accumulare esperienza internazionale alle nostre giovani pallanuotiste”.

Il primo impegno agonistico ufficiale del nuovo Setterosa sarà a Firenze, il 22 novembre (World League, contro la Francia, ndr). Sarà un’occasione anche per “sperimentare” o sarà una partita da prendere già sul serio dove conterà principalmente vincere?

“Le partite di World League possono servire a fare esperimenti ma noi dobbiamo giocarle innanzitutto per vincere, anche perché passano direttamente solo la prima del girone e la migliore seconda”.

Uno sguardo al volo sul nostro massimo Campionato femminile. Fra le tue 24 convocate di Ostia ben 6 militano nel Padova, saranno sempre loro le ragazze da battere o vedi altre squadre – come ad esempio Bogliasco, Catania, Messina – in grado di infastidire seriamente le patavine?

“Sono sincero, una settimana fa ti avrei detto Padova squadra da battere. Ma Bogliasco l’ha già fatto e vedo bene anche le squadre che hai citato. Le venete sono forti, sarà un Campionato bello ed equilibrato al vertice”.

Conti, Zizza, Manzetti, Bufardeci, Cotini, Sferragatta, Camillieri, Tozzetti: questo è lo staff (vincente) del Setterosa. Qual è il segreto del vostro successo?

“Sinergia, all’interno di tutti i settori. Quando lotti per vincere, ogni apporto è fondamentale: tecnico, tattico, gestionale, medico, mentale”.

Chiudiamo con una provocazione a bruciapelo. Chi sarà il nuovo capitano della Nazionale?

“Giuro che ancora non si sa! Affronteremo questa questione insieme, in sinergia, appunto. Io darò indicazioni su quali caratteristiche dovrà avere il nuovo capitano, poi ci sarà chiacchierata congiunta e il gruppo deciderà. Tutti insieme”.

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giuseppe.urbano@oasport.it

Foto: archivio privato Fabio Conti (credit Ferdinando Mezzelani)

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