Pallanuoto femminile, Teresa Frassinetti IN ESCLUSIVA: “Il Setterosa mi mancherà tanto. Vorrei chiudere in bellezza con il Bogliasco”

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Al pari di capitan Tania Di Mario, anche Teresa Frassinetti ha detto addio al Setterosa con al collo la medaglia d’argento conquistata a Rio 2016. Ora la trentenne centroboa genovese potrà dedicarsi anima e corpo al suo Bogliasco, team con cui ha appena iniziato la terza stagione di fila in A1. Teresa la pallanuoto ce l’ha nel DNA (è pronipote di Agostino Frassinetti, olimpionico nel nuoto ad Anversa 1920 e a Parigi 1924, ndr) ed ha rotto il ghiaccio in Campionato nell’unico modo in cui poteva farlo: sportellando e segnando. Buona lettura!

Ciao Teresa. La stagione è iniziata al meglio (13-5 al Bologna, un gol personale messo a referto). Per quali obiettivi lotterà il Bogliasco in questa stagione?

“Dovevamo rompere bene il ghiaccio, il risultato non lo dice, ma non è stata una bella partita… Ci può stare, ma per andare avanti e provare a strappare qualcosa di importante bisogna fare molto meglio. Non partiamo da favorite in questo Campionato, ma è importante partire con la convinzione di provarci… Sia in Italia sia in Europa”.

Oltre al solito Padova, quali squadre vedi bene quest’anno?

“Padova in vetta, ma vedo molto bene Catania, Messina e Cosenza; penso che la Roma farà un bel Campionato”.

Capitolo Nazionale. La tua storia d’amore con il Setterosa è durata un decennio: quanto è stata dura lasciarvi?

“Molto dura… Ma era una decisione che avevo preso da tempo…e meglio di così non avrei potuto lasciare! E’ una questione di ‘capitoli’: sento che è giusto aprirne uno nuovo, sicuramente mi mancherà tanto, questo già lo so…”.

Sei stata allenata da diversi allenatori, durante la militanza in Nazionale. Sono stati tutti molto diversi, nel loro approccio nei tuoi confronti, o puoi tracciare un “filo rosso” che li accomuni in qualche modo?

“Tutti loro mi hanno fatto crescere, prima come persona e poi come atleta. Chi mi ha ‘massacrato’, chi mi ha impostato, chi mi ha fatto credere in me stessa, chi mi ha fatto vincere… Oggi posso vedere tutto come un patrimonio importantissimo”.

Tania Di Mario e Teresa Frassinetti: un doppio addio pesantissimo da rimpiazzare per il Setterosa. Le vostre compagne non hanno mai lesinato parole d’affetto e stima nei vostri confronti. Tu, invece, cosa senti di dire alle tue ex compagne che cercheranno di trasformare l’argento di Rio in qualcosa di ancor più prezioso?

“Alle mie compagne non credo di dover dire tanto… So già che faranno bene, è maturato un gruppo forte sotto tutti gli aspetti, che se riuscirà a non dimenticare come siamo arrivate lì, non potrà fare passi indietro. Mi mancheranno…questo posso dirlo! Ma sarò il più possibile presente, farò il tifo per loro con il cuore in gola”.

L’avventura azzurra è definitivamente chiusa, quella con il mondo della pallanuoto assolutamente no. Quali saranno i tuoi progetti (sportivi e non) per il futuro più o meno prossimo?

“Intanto, per cominciare, ho ancora una calottina in testa per il Bogliasco e, come ti ho detto, mi piacerebbe concludere in bellezza… Il nuovo ruolo federale (Consigliera e Vicepresidente federale, ndr) mi permetterà di rimanere nell’ambiente e provare a fare qualcosa di buono anche ‘da asciutta’… Al di fuori della pallanuoto, continuerò uno stage lavorativo intrapreso due anni fa nel settore navale. Per il resto, si vedrà…”.

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giuseppe.urbano@oasport.it

Foto: archivio privato Teresa Frassinetti

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