Pallanuoto femminile, Tania Di Mario IN ESCLUSIVA: “Potrei giocare qualche partita all’inizio della stagione. Un pezzettino di me rimarrà in Nazionale”

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L’abbiamo lasciata neo-ritirato capitano del Setterosa argenteo di Fabio Conti a Rio 2016, la ritroviamo neo-dirigente plenipotenziario dell’Ekipe Orizzonte Catania, la squadra, la casa che la ospita da ormai vent’anni… Ci riesce ancora difficile dissociare il nome di Tania Di Mario dalle vasche, dalle calottine dei suoi due grandi amori sportivi, dalle battaglie in acqua e dalle vittorie. Tante, tantissime, d’ogni genere e modo. Ma la vita e la “carriera” continuano anche per TDM7, l’atleta che non ha mai conosciuto l’impossibile e non può fermarsi un attimo, la donna-leader che anche i sogni riesce a vederli solo in grande… Ti vogliamo bene, Sorella ed Orgoglio d’Italia. Non cambiare mai…

Ben ritrovata Tania! Per iniziare, uno “sfottò” (sappiamo entrambi perché…): sei riuscita a rilassarti perbene in questi primissimi mesi da ex-pallanuotista di successo?

“No, ancora no direi. Perché sono tornata dal Brasile e mi sono ritrovata catapultata in un’altra dimensione…”.

Torniamo seri e professionali. Sei pronta per la nuova carriera da dirigente della squadra-famiglia che ti ha adottato negli ultimi 20 anni? Hai già avuto modo di essere “operativa”?

“Ho fatto già un sacco di cose, dalle riunioni-marketing ai tesseramenti, tutto ciò che deve fare un buon dirigente, insomma. Ma mi sono anche allenata, potrei giocare qualche partita all’inizio della stagione perché ci sono stati dei problemi burocratici con una nuova arrivata e, siccome sono una risorsa della mia società, mi metto a disposizione…”.

Ma non si tratta di un vero e proprio ripensamento, o sbaglio…?!

“No no, assolutamente! Solo necessità del momento, un’eventualità”.

Cosa ti eccita e cosa ti spaventa (se c’è qualcosa di “sportivo” in grado di intimorirti…) di questo non facile passaggio dalla vasca alla scrivania?

“Mi piace poter pensare che posso imparare e fare altro. Mi spaventa, invece, il fatto che potrebbe non piacermi rispetto a quello fatto prima…”.

Ambizioni dell’Ekipe Orizzonte Catania 2016-2017, la rosa è competitiva. Quali saranno le avversarie più temibili da superare?

“Noi vogliamo iniziare un ciclo triennale che ci porti a diventare quello che siamo stati per un ventennio. Non ci pensiamo nemmeno allo scudetto subito, non siamo ancora pronti. Ma iniziamo a costruire quest’anno. Padova, Bogliasco, Messina, Roma e Cosenza ci partono davanti”.

E’ tornata a casa anche la “figliola prodiga” Arianna Garibotti. Pensi possa diventare lei la nuova Tania Di Mario del vostro team? Impossibile negarlo, bisogna trovare una nuova leader in vasca…

“Lei diventerà la Arianna Garibotti dell’Orizzonte Catania, è stata la prima cosa che le ho detto: ‘Non cercare di fare quello che hanno fatto gli altri, da’ tutta te stessa per la tua squadra e basta’…”.

Tra un po’ prenderà il via anche il nuovo corso del Setterosa di coach Conti. Cosa provi, dopo quasi due decenni di ritiri, collegiali, trasferte, gioie e dolori in azzurro, nell’immaginarti solo spettatrice di quello straordinario lungometraggio a puntate che ti ha visto sublime prima attrice?

“Sono molto serena, vorrei assistere alla loro prima partita, un pezzettino di me sarà sempre lì. Spero di aver lasciato qualcosa a loro perché loro hanno lasciato qualcosa a me…”.

In alcune nostre recenti interviste, più di una tua compagna di Nazionale ti ha menzionato come massimo modello seguito nel mondo della pallanuoto agonistica. Cosa si prova nel realizzare che si è stati un esempio per tante giovani colleghe?

“Si prova una bella sensazione, pensi ‘mi sono tolta tante soddisfazioni, ma ho giocato anche per lasciare qualcosa alle mie compagne’. E’ una bellissima sensazione… Io avevo pensato lo stesso di chi era venuta prima di me, come Cristiana Conti, Martina Miceli, Giusi Malato. Mi piacerebbe che loro continuino a fare la stessa cosa con chi verrà dopo, che siano generose”.

Lancialo un messaggio alle tue vecchie compagne e all’amico Fabio, sta’ pur certa che lo ascolteranno!

“Non dovete mai dimenticare quanto bravi siete stati, ma dovrete esserlo ancora di più!”.

Ci salutiamo così come abbiamo iniziato… Vorresti essere in vasca con la calottina ben allacciata sotto il mento ancora per un po’? Oppure va bene così, magari è meno stressante…

“Ogni inizio di campionato avrò questo desiderio, per i prossimi 30 anni! Ma va bene così, farò in modo che sia bella anche questa seconda parte di carriera…”.

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giuseppe.urbano@oasport.it

Foto: profilo FB Tania Di Mario (credit Daniela Bolla)

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