Pallanuoto femminile, Roberta Bianconi IN ESCLUSIVA: “Mi manca l’Italia, ma qui in Grecia sto benissimo. Di Mario grande esempio per me”

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Il 22 ottobre, sette giorni più tardi rispetto a quello italiano, scatterà il Campionato greco di pallanuoto femminile. Saranno nuovamente protagoniste, nel massimo torneo nazionale ellenico del waterpolo rosa, le nostre “bocche di fuoco” Giulia Emmolo e Roberta Bianconi: due protagoniste assolute, oltre che delle vittorie del loro club, della meravigliosa cavalcata che ha portato il Setterosa di Fabio Conti fino all’argento di Rio 2016. Abbiamo raggiunto, con un ideale arcobaleno tinto d’azzurro intenso, colei che ha inaugurato questo proficuo asse Liguria-Pireo, Roberta Bianconi, alla sua terza stagione tra le fila delle Leggende Rossobianche. Ringraziando ancora una volta la forte giocatrice rapallese per simpatia, gentilezza e disponibilità, vi invitiamo a leggere attentamente l’intervista, vi sorprenderà…!

Pronta per una nuova stagione agonistica, Roberta? Pensi ti resterà in corpo un po’ di sana “adrenalina olimpica” o hai resettato tutto?

“Sì, sono pronta! Ho ripreso gli allenamenti da tre settimane e sto iniziando ad avere buone sensazioni fisiche in acqua dopo qualche difficoltà iniziale; ho voglia di giocare e di riscattarmi dall’anno passato che non è stato brillantissimo con la mia squadra, purtroppo. Delle Olimpiadi mi rimarranno tanti bei ricordi e piacevoli sensazioni che cercherò di tenere sempre con me e che spero mi aiutino nei momenti di difficoltà, però adesso è un nuovo anno e come sempre bisogna cancellare e ricominciare”.

Quella che va ad iniziare sarà la tua terza stagione all’Olympiakos. Come si sta al Pireo? Dacci un tuo giudizio personale sulla competitività generale del Campionato greco.

“Io qui sto benissimo, mi sento quasi a casa… Ho una squadra con cui mi diverto tanto e con cui fin da subito ho instaurato bellissimi rapporti; adoro la Grecia in generale e quindi sono molto felice della decisione che ho preso tre anni fa. Per quanto riguarda il nostro Campionato, purtroppo non è di livello altissimo infatti oltre a noi c’è soltanto un’altra squadra di buon livello, il Vouliagmeni”.

Ti manca l’Italia durante i mesi di Campionato? Sia a livello personale sia a livello tecnico e di affiatamento con le compagne di Nazionale.

“Beh sì, l’Italia mi manca… Mi mancano la famiglia, le amicizie, il fidanzato, ecc.; a livello di pallanuoto, mi dispiace un po’ essere stata lontana dal Campionato italiano per tre anni, però la Grecia è diventata la mia seconda casa e al momento questo è ciò che sento di voler fare… Stare in Grecia e continuare questa bellissima esperienza che mi ha dato e continua a darmi tanto”.

Quanto è bello ed importante avere come compagna di squadra nel club una corregionale e compagna di Nazionale rispondente al nome di Giulia Emmolo?

“È bello e divertente soprattutto perché in acqua ho una giocatrice che bene o male ha il mio stesso stile di gioco ed anche solo con uno sguardo ci capiamo subito e possiamo essere di sostegno l’una per l’altra… Ed è bello perché possiamo condividere altri momenti insieme che non sono solo quelli condivisi con la Nazionale”.

Ambizioni personali e di squadra per questa stagione. Club e Setterosa.

“Come ho appena evidenziato, siccome il Campionato non è molto impegnativo, se non solamente in occasione delle partite delle Finali Scudetto, la maggior parte del tempo la dedichiamo a prepararci per le partite di Euroleague, infatti il nostro obiettivo quest’anno è innanzitutto quello di migliorare il quarto posto in Europa dell’anno scorso, pensando pure che non è impossibile vincere come abbiamo fatto due anni fa e quindi ce la metteremo tutta per farlo! Con la Nazionale, invece, si ricomincia con un nuovo ciclo, abbiamo perso due ottime giocatrici come Tania di Mario e Teresa Frassinetti, quindi verranno inserite le giovani e si inizierà a lavorare per il futuro, pensando anche che la prossima estate ci saranno i mondiali a Budapest e di certo non intendiamo andarci per fare presenza…”.

Con i tuoi 27 anni e le oltre 200 presenze, sarai sicuramente una delle senatrici, delle guide tecniche e carismatiche del nuovo corso del Setterosa. Quanto ti stimolano queste premesse?

“Sì, quest’anno io ed altre mie compagne saremo le più grandi del gruppo (mi fa un po’ strano dirlo…). Sarà sicuramente una cosa nuova per me, e molto stimolante, ma la cosa che più spero di riuscire a fare è di trasmettere tutto quello che ho imparato e ricevuto in questi anni allenandomi e giocando insieme a giocatrici come Tania Di Mario. Per me lei è stata un grande esempio e spero in futuro di poterlo essere io per altre giocatrici più giovani”.

In Brasile sei stata la nostra capocannoniera, il gol ce l’hai nel dna. Quando e chi ti ha fatto acquisire la consapevolezza che saresti diventata una spietata macchina realizzativa?

“Tieni conto che io ho iniziato a giocare per caso a pallanuoto, ho seguito delle amicizie e da li è nato tutto… Venendo dal nuoto sincronizzato, avendo quindi una gran bella forza di gambe, hanno provato a propormi di stare in porta e poi di giocare come centroboa, ma non mi sentivo a mio agio in nessuno di questi due ruoli…! Ho iniziato a Camogli, in Serie B, e lì piano piano ho scoperto di avere buone doti pallanuotistiche e soprattutto buona predisposizione al tiro. Poi mi piaceva un sacco segnare…”.

Numeri alla mano, è un “piacere” che alla nostra Roberta Bianconi non è scemato per niente…

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

Foto: archivio privato Roberta Bianconi

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