Olimpiadi 2024: punti forti e punti deboli delle candidate. Parigi sempre più favorita

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Dopo l’annunciata rinuncia di Roma all’organizzazione dei Giochi Olimpici del 2024, sono oramai solamente tre le città che figurano ancora nel novero delle candidate ad ospitare la rassegna a cinque cerchi: Parigi, Los Angeles e Budapest. Vediamo quali sono i punti forti ed i punti deboli di ciascuna delle città che sperano di ospitare la trentatreesima edizione della rassegna a cinque cerchi.

PARIGI

PRO

Attualmente la capitale francese sembra essere la favorita nella corsa alle Olimpiadi del 2024, se non altro perché proprio in quell’anno saranno cento anni dall’ultima edizione francese dei Giochi estivi, quella di Parigi 1924. La città della Tour Eiffel, all’ombra della quale sono previste le partite di beach volley, può vantare tante venues suggestive ed infrastrutture già pronte ed abituate all’organizzazione dei grandi eventi (dai campi del Roland Garros al nuovo palazzetto di Bercy). Parigi ha poi già fallito l’organizzazione dei Giochi del 2012, quando perse a sorpresa da Londra, e certamente avrà fatto tesoro dell’esperienza passata per migliorare alcuni aspetti del proprio dossier. Inoltre, dopo le due edizioni di Rio de Janeiro e di Tokyo, è fortemente probabile che venga scelta una città europea.

CONTRO

La sfilza di attentati che ha colpito Parigi tra il 2015 ed il 2016 non ha certamente fatto bene all’immagine della città dal punto di vista della sicurezza. Naturalmente per i Giochi questo aspetto sarà migliorato, senza dimenticare che mancano ancora otto anni all’evento, e che da qui ad allora nessuno può sapere cosa accadrà, sebbene nell’opinione pubblica internazionale si sia innegabilmente formata un’idea di città pericolosa. Nel 2002, è vero, Salt Lake City ospitò le Olimpiadi invernali pochi mesi dopo l’11 settembre, ma allora la competizione era già stata attribuita e cambiare location sarebbe stato impossibile.

LOS ANGELES

PRO

Sebbene la Francia sia un Paese di spessore nel mondo dello sport, nessuno può vantare il peso politico degli Stati Uniti. Il comitato olimpico a stelle e strisce è determinato ad organizzare questi Giochi, tant’è che dopo la rinuncia di Boston non ha faticato a trovare un’altra città disponibile alla corsa verso la rassegna a cinque cerchi. Anche se il CIO ha impostato le candidature sulla volontà di spendere il meno possibile, Los Angeles dovrebbe poter contare su un budget maggiore rispetto alle rivali, senza dimenticare la sua collocazione in una delle aree più popolate del pianeta, sinonimo di sicuro successo di pubblico.

CONTRO

Los Angeles che ha ospitato le Olimpiadi in tempi relativamente recenti, nel 1984, rispetto a Parigi 1924. Gli Stati Uniti hanno poi organizzato anche l’edizione di Atlanta 1996 e quella invernale di Salt Lake City 2002. Inoltre, nel 2024 saranno passati ben dodici anni dall’ultima edizione europea dei Giochi estivi (Londra 2012) e dieci da quelli invernali di Sochi 2014, dunque appare davvero difficile che il nostro continente, che è pur sempre quello che ha dato vita alle Olimpiadi e che vanta il maggior numero di Paesi nella top ten del medagliere olimpico, venga ancora tenuto da parte.

BUDAPEST

PRO

La capitale magiara non ha mai ospitato i Giochi, e spera di diventare la prima città dell’Europa Orientale – Russia esclusa – a riuscirci. La scelta di Budapest rappresenterebbe una ventata di novità nell’ambito del mondo olimpico, caratteristica che sembra piacere molto alla nuova dirigenza del CIO. Anche Budapest, inoltre, può contare sul fatto che molto probabilmente le Olimpiadi torneranno in Europa nel 2024.

CONTRO

In molti pensano che Budapest non sia in grado di reggere un evento gigantesco come quello olimpico, e la città non è mai stata messa alla prova con grandi eventi sportivi o di altro genere. Resta dunque difficile che i Giochi vengano assegnati ad una città e ad un Paese così “inesperti”, senza prima passare per l’organizzazione di qualche rassegna di secondo piano.

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giulio.chinappi@oasport.it

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