Nuoto, Coppa del Mondo – Tokyo: primato del mondo di Alia Atkinson nei 50 rana, Katinka Hosszu sempre protagonista

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L’ultima giornata dell’ottava tappa di Coppa del mondo di nuoto di Tokyo non muta gli equilibri della grande kermesse natatoria internazionale.

E’ sempre, infatti, la ‘Stacanovista delle stacanoviste’ Katinka Hosszu ad essere l’atleta che più di altre fa la differenza nelle piscine mondiali. La magiara anche nel day 2 nipponico ha timbrato nei 400 misti (4’28″46), nei 100 misti (57″47), nei 200 farfalla (2’03″92) e nei 100 dorso (55″59). Di particolare interesse quest’ultima gara che ha messo a confronto l’ungherese con la campionesse australiana Emily Seebohom, uscita nuovamente sconfitta dalla sfida, dovendosi accontentare della piazza d’onore in 56″59 a precedere l’ucraina Daryna Zevina (56″86).

Le distanze in cui, quasi “miracolosamente”, Katinka non è salita sul gradino più alto del podio sono state i 100 stile libero, vinti dalla specialista Jeanette Ottesen in 51″94 con la lady di ferro seconda in 52″25, ed i 400 stile libero, battuta dalla connazionale Boglarka Kapas (3’59″15), unica ad abbattere il muro dei 4′.

L’altro aspetto importante della rassegna giapponese è il record del mondo nei 50 rana di Alia Atkinson (28″64) che ha migliorato il precedente primato appartenente a Jessica Hardy (28″80 di Berlino 2009 “gommato”). Un tempo strepitoso che le ha permesso alla giamaicana di mettere la mani davanti alla russa Yulia Efimova (29″19) e la statunitense Molly Hannis (29″57).

Degne di nota le prestazioni di Vladimir Morozov, ancora a segno sui 100 rana (56″80) che ormai stanno diventando a tutti gli effetti una sua specialità. Il russo ha conquistato il successo precedendo i ben più quotati Felipe Lima (56″83) ed il padrone di casa Yoshiki Yamanaka (57″65). La doppietta si è poi tramutata nei 50 stile libero nei quali Morozov in 20″73 ha toccato per primo la piastra davanti al britannico Benjamin Proud (21″25) ed all’inossidabile sudafricano Roland Schoeman (21″42).

Conferma la propria leadership nella specialità (100 farfalla uomini) Chad Le Clos, sempre su standard notevoli. Il campione olimpico dei 200 farfalla di Londra 2012 si è, infatti, imposto in 49″45 ad 1″ dal record del mondo da egli stesso detenuto. Altro sigillo, inoltre, per la medaglia d’oro di Rio (100 stile libero) Kyle Chalmers, particolarmente pimpante anche nei 200 stile libero in vasca corta. L’aussie è uscito vittorioso, infatti, col crono di 1’42″42 confermando le sue grandiose attitudini velocistiche.

A chiosa, vi erano attese nei 1500 stile libero uomini sulle prestazioni di Mykhailo Romanchuk. Ebbene il 20enne ucraino, dopo l’exploit della terza prestazione all-time nuotata a Singapore, ha ottenuto un riscontro ben più umano di 14’26″39, probabilmente iniziando anche a risentire della stanchezza. Chi invece è nel pieno delle sue forze è la giapponese Rikako Ikee, classe 2000, che timbra due WJ (record del mondo juniores) nei 50 farfalla (25″73) e nei 100 misti (58″24).

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Foto da pagina FB Alia Atkinson

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