Nuoto, Coppa del Mondo 2016 – Singapore: nuovo show di Katinka Hosszu, pazzesco Mikhailo Romanchuk nei 1500 stile libero

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Nella seconda ed ultima giornata dalle tappa di Coppa del Mondo di nuoto a Singapore, nella piscina da 25 metri asiatica, sono due i nomi su tutti: il solito di Katinka Hosszu e quello sorprendente di Mikhailo Romanchuk nei 1500 stile libero.

La magiara si è esibita anche quest’oggi nel solito programma da stacanovista aggiudicandosi le distanze dei 100 dorso, 200 farfalla, 400 stile libero, 400 misti e 100 misti. Nello stile che rivolge la schiena all’acqua la lady di ferro ha confermato la propria leadership in questa specialità siglando un grandioso 55″80 a poco meno di 8 decimi di secondo dal record del mondo da lei stessa detenuto a precedere una delle deluse da Rio de Janeiro, vale a dire l’australiana Emily Seebohm. L’aussie, infatti, si è dovuta accontentare della seconda posizione col crono di 56″08 davanti alla russa Daryna Zevina, sul gradino più basso del podio, in 56″87. L’ungherese ha poi concesso il bis nei 200 farfalla dove in 2’05″95 ha vinto il duello con la compagna di nazionale Zsuzsanna Jakabos (2’06″24) distanziando sensibilmente la terza in graduatoria, la padrona di casa Nicholle Toh (2’11″26). Altro confronto tutto magiaro nelle 16 vasche dello stile libero tra Katinka e Boglarka Kapas vinto per appena 20 centesimi dalla tre volte medaglia d’oro ai Giochi brasiliani in 4’01″18. Assolo poi nei 100 e 400 misti condotti in maniera regale.

Venendo al giovane ucraino, il chilometro e mezzo nuotato dal classe ’96 è stato semplicemente sublime. Scandendo un ritmo da 28″ per vasca, Romanchuk ha toccato per primo la piastra col crono strepitoso di 14’15″49, terzo tempo al mondo all-time su questa distanza, dietro al record del mondo di Gregorio Paltrinieri ed al crono di Grant Hackett. Una prestazione da urlo che vale un guanto di sfida deciso ai nostri Paltrinieri e Gabriele Detti che già a Londra avevano potuto saggiare le qualità del ventenne dell’Est.

Non è voluto essere da meno Vladimir Morozov che ha timbrato non in una delle sue specialità, ovvero i 100 rana, siglando una prestazione di tutto rispetto (56″80) mettendosi dietro i ben più quotati Felipe Lima (57″16) e Marco Koch (57″78). Successo poi nei 50 stile libero in 20″86, unico a scendere sotto il limite dei 21″ mettendo la mano davanti a Chad Le Clos (21″24)

Nei 100 farfalla uomini  Le Clos ha ottenuto il successo in 49″26 precedendo nell’ordine il bielorusso Pavel Sankovich (50″38) e l’australiano Brayden McCarthy (51″24). Da segnalare la presenza del campione olimpico dei 100 stile libero Kyle Chalmers, giunto sesto in 53″55 nelle quattro vasche del delfino. Chalmers che, però, si è preso la rivincita nei 200 stile libero, siglando un ottimo 1’42″67 e battendo il giapponese Daiya Seto (1’44″11) ed il belga Pieter Timmers (1’44″24). Relegato in quarta posizione, invece, il campione del mondo di Kazan James Guy (1’44″35) ancora distante dalla miglior condizione. Infine nei 200 dorso uomini, Mitchell Larkin ha centrato il bersaglio in 1’50″22, rispettando i favori del pronostico.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto da Len

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