Nuoto, Coppa del Mondo 2016 – Hong Kong: il solito show di Katinka Hosszu, Vladimir Morozov sfiora il WR nei 100 misti

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E’ sempre lei, Katinka Hosszu a dominare la scena della Coppa del Mondo 2016 di nuoto. Nella prima giornata dell’ultima tappa di Hong Kong la campionessa ungherese ha dato ancora spettacolo nella vasca da 25 metri asiatica mettendo in mostra tutto il suo talento nelle tantissime gare cui ha preso parte.

Partiamo dalle vittorie odierne, ben 5: nei 200 stile libero (1’53″98), nei 50 dorso (26″40), negli amati 200 misti (2’05″39), nei sempre più convincenti 200 dorso (2’02″28) e negli 800 stile libero (8’21″09). Nelle specialità menzionate, degni di nota i confronti vinti con Emily Seebohm (50 e 200 dorso) e Yulia Efimova, in cerca di gloria anche su altre distanze (200 misti), giunta alle spalle della campionessa olimpica con un più che discreto 2’07″07 a precedere l’altra ungherese Zsuzsanna Jakabos (2’07″86). La chiosa poi degli 800 sl, più che sotto il profilo cronometrico, ha impressionato per le riserve energetiche infinite di un’atleta che non smette mai di stupire. Katinka, invece, ha dovuto “accontentarsi” del podio nei 100 farfalla vinti dalla statunitense Kelsi Worrell col crono di 55″49 davanti alla Lady di ferro ed alla danese Jeanette Ottesen (56″25). Un secondo posto che può essere ritenuto più che “accettabile”.

Venendo alle altre gare, sempre velocissima Alia Atkinson, reduce dal WR nei 50 rana di Tokyo. La giamaicana ha sfiorato il limite mondiale dei 100 metri del medesimo stile in 1’02″68, a 32 centesimi di secondo dal primato mondiale detenuto da lei stessa, in coabitazione con Ruta Meilutyte, battendo comunque la Efimova, seconda anche in questa specialità (1’03″64).

Altro volto noto di quest’edizione della World Cup è il russo Vladimir Morozov che, assente nei 100 stile libero vinti dal giapponese Shinri Shioura (47″15), si è esibito ad altissimo livello nei 100 misti sfiorando il suo record del mondo (50″30) di appena 3 centesimi ma aggiudicandosi facilmente il successo davanti a Daiya Seto (52″97) ed a Pavel Sankovich (53″29). Morozov ha tentanto anche la carta dei 50 rana non riuscendo però a centrare il bersaglio grosso, giungendo alle spalle dello specialista Felipe Lima (26″32).

Si conferma la figura dominante del delfino maschile Chad Le Clos che fa doppietta nei 50 e 200 metri vinti in 22″31 e 1’49″95 toccando per primo la piasta in quest’ultima specialità particolarmente densa di atleti orientali molto forti, tra i quali il citato Seto (secondo in 1’52″38) e l’altro nipponico Masato Sakai (1’54″95). Sconfitta per l’australiano Mitchell Larkin nei 100 dorso, preceduto dal russo Stanislav Donetc di appena 12 centesimi (50″46).

Nei 400 stile libero maschili, infine, altro sigillo di Mykhailo Romanchuk in 3’40″18 battendo in un arrivo serratissimo il magiaro Peter Bernek (3’40″45), campione del mondo in vasca corta a Doha nel 2014 su questa distanza, e la medaglia d’argento iridata di Kazan James Guy (3’42″89).

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Foto da Len

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