Moto3, GP Malesia 2016: Brad Binder il migliore nelle FP1 asciutte, Francesco Bagnaia in vetta nelle FP2 bagnate

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Nelle prove libere del venerdì, sul tracciato di Sepang (Malesia), penultimo appuntamento del Mondiale Moto3, due sessioni con due condizioni atmosferiche diverse per i piloti in pista.

Nelle FP1, il cielo soleggiato accoglie i centauri e l’asfalto asciutto consente ai team di poter lavorare su un set-up adeguato e gomme slick. Il migliore, nelle libere 1, è il campione del mondo 2016 Brad Binder col tempo di 2’15″520 in sella alla KTM (Red Bull Ajo) che precede il pilota di casa Khairul Pawi (Honda Team Asia) in 2’16″371 ed un grandioso Francesco Bagnaia su Mahindra (Pull&Bear Aspar Team) in 2’16″534. Bagnaia è sensibilmente il n.1 della pattuglia italiana, guardando ai tempi degli altri nostri ragazzi. Per trovare, infatti, un altro rappresentante del Bel paese bisogna andare oltre la top 10 dove troviamo in tredicesima posizione Andrea Locatelli (Leopard Racing) a +2″316 dalla vetta ed in quattordicesima Andrea Migno (Sky Racing Team VR 46) a +2″422. Ancora più indietro Nicolò Bulega, sempre della squadra gestita da Valentino Rossi, in lizza per il titolo di ‘Rookie of the Year’ che ha concluso in venticinquesima posizione a +3″402 da Binder. Da notare, in ottica azzurra, l’assenza di Enea Bastianini, infortunatosi ad una vertebra nel corso dell’ultimo GP d’Australia e sostituito da Ayumu Sasaki (ventiduesimo a +3″439 dal leader).

Nelle FP2 la pioggia ha accolto i rider ed è stato Bagnaia a rendersi protagonista di uno strepitoso 2’26″490 che ha messo d’accordo tutti. Dietro al 19enne nato a Torino, lo spagnolo Jorge Navarro (Estrella Galicia 0,0) a +0″424 e l’onnipresente Pawi a +1″180. Reazione di Bulega in questa seconda sessione, avendo preso maggior confidenza con un tracciato nuovo, a +1″522 (quarto). Buono il tempo  di Niccolò Antonelli (Ongetta-Rivacold), scivolato anche nel corso delle prove, ma comunque a proprio agio sul bagnato, distante +1″881 dal best time di “Pecco”. Fuori dai dieci il resto delle “frecce tricolore”.

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