Golf, Ryder Cup 2016. Tre lunghezze di vantaggio per gli USA al termine della seconda giornata. Tanti flop nel team Europa

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Emozioni a non finire nella seconda giornata della Ryder Cup 2016. Rispetto ai match play del giorno precedente, il trend si inverte vertiginosamente e gli USA allungano sull’Europa grazie ai fourball, conclusi con un perentorio 3-1 in favore del team a stelle e strisce. E pensare che al mattino gli alfieri del vecchio continente sembravano aver imboccato la strada giusta, portando a casa due foursomes e conquistando un insperato pareggio per merito di Sergio Garcia, la cui grinta non è bastata poi a limitare i danni causati nel pomeriggio da Martin Kaymer. L’Europa, in realtà, aveva approcciato bene anche i fourball, salvo poi sciogliersi sul più bello dinanzi allo strapotere di un superbo Patrick Reed, che ha galvanizzato il pubblico e i compagni con 5 birdie e un eagle. Le uniche luci per il vecchio continente sono rappresentate dalla coppia formata dal fuoriclasse Rory McIlroy e dal talentuoso esordiente Thomas Pieters, capaci di portare a casa con autorità entrambe le sfide disputate in giornata. Fanno discutere anche le scelte del capitano Darren Clarke, che ha deciso di dare fiducia ai veterani del gruppo nei match play pomeridiani, ottenendo riscontri davvero molto deludenti dagli elementi più esperti del gruppo.

Ma veniamo alla cronaca della giornata. McIlroy e Pieters hanno annichilito Fowler e Mickelson nel primo foursome, trascinando anche i compagni di squadra nelle sfide successive. Rose e Wood, pertanto, hanno prevalso a sorpresa di 1 up su Z.Johnson e Walker, mentre Garcia e Cabrera Bello hanno rimesso in piedi un match compromesso contro Reed e Spieth, conquistando un prezioso mezzo punto mediante l’unico pareggio finora emerso nelle prime 16 sfide. Soltanto un eccellente Snedeker, in coppia con Koepka, è riuscito a tenere alta la bandiera statunitense al mattino contro Stenson e Fitzpatrick. Nel pomeriggio, però, la storia è cambiata. Reed si è esaltato in coppia con Spieth contro Stenson e Rose, mentre Mickelson ha fatto valere tutta la sua esperienza e, insieme a Kuchar, ha tenuto a bada Garcia e un pessimo Kaymer. Il solito McIlroy e il belga Pieters, intanto, hanno sbrigato facilmente la pratica contro D.Johnson e Koepka e tutte le attenzioni nel finale erano rivolte al fourball tra le coppie Holmes/Moore e Willett/Westwood. Ebbene, una sfida che sembrava ormai alla portata dell’Europa è finita rocambolescamente nelle mani del team USA, a causa di un bogey alla buca 17 e di un gravissimo errore di Westwood alla 18 che hanno condannato il vecchio continente ad inseguire a ben 3 lunghezze di distanza dagli americani.

Nella giornata conclusiva, dunque, basteranno 5 punti nei 12 match individuali in programma per riportare il trofeo negli Stati Uniti dopo 8 lunghi anni di attesa.

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Foto: Twitter Ryder Cup

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