Golf, Ryder Cup 2016. Presentazione della terza ed ultima giornata

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Si avvia alla conclusione la 41a edizione della Ryder Cup. La terza ed ultima giornata sarà determinante per l’assegnazione di un trofeo che ora più che mai pare decisamente indirizzato verso gli Stati Uniti, capaci di porre un freno alla graduale rimonta dell’Europa nei foursomes di ieri mattina e di approfittare anche delle incertezze di alcuni atleti del vecchio continente, apparsi decisamente in affanno nelle prime quattro sessioni della competizione.

Saranno i 12 incontri individuali a far pendere l’ago della bilancia dalla parte dell’una o dell’altra squadra, ma le tre lunghezze di vantaggio in favore del team a stelle e strisce, attualmente avanti per 9½ a 6½, potrebbero rivelarsi un margine troppo ampio da colmare. Basteranno, infatti, soltanto 5 punti agli americani per riportare in patria un trofeo che manca ormai dal lontano 2008, ma gli europei pregustano l’idea di portare a compimento un altro ribaltone in casa altrui sulla falsariga di quanto accaduto nel 2012, quando la rimonta si concretizzò nonostante il 10 a 6 in favore degli USA dopo le prime due giornate.

La situazione attuale, tuttavia, appare alquanto compromessa in ragione della scarsa vena di troppi componenti della squadra europea, a partire dai veterani Lee Westwood, Justin Rose e Martin Kaymer, decisamente sottotono in quasi tutti i match play disputati sull’Hazeltine National Golf Club. Hanno destato qualche perplessità anche le scelte del capitano Darren Clarke, che non è riuscito a trovare l’amalgama giusto tra le coppie, eccezion fatta per quella composta dal solito eccellente Rory McIlroy e dal sorprendente talento belga Thomas Pieters. Hanno ben figurato gli iberici Sergio Garcia e Rafa Cabrera Bello, che sono riusciti a portare a casa un punto e mezzo in occasione dei due match disputati in coppia, mentre non è apparso brillante il detentore dell’Augusta Masters Danny Willett, complice con Westwood della sconfitta più bruciante dell’intera prima fase del torneo.

Sul fronte opposto, ha brillato in particolare la stella di Patrick Reed, ma anche il veterano Phil Mickelson e il solidissimo Brandt Snedeker hanno apportato un contributo determinante alla causa statunitense. A partire dalle 17.30 ora italiana, avranno dunque inizio le 12 sfide individuali ed entro mezzanotte uno dei due team alzerà al cielo l’ambito trofeo. Il verdetto finale appare scontato, ma la storia insegna che dare per spacciata la cara vecchia Europa potrebbe rivelarsi un grave errore.

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Foto: Twitter Ryder Cup Europe

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