Golf, European Tour. Splendido Paratore, è settimo nell’Alfred Dunhill Links Championship

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Eccellente prestazione di Renato Paratore nell’Alfred Dunhill Links Championship 2016. Il 19enne golfista romano ha scalato la classifica con due fantastici ultimi giri e ha concluso il torneo al settimo posto con un superbo -13. L’azzurro non ha commesso alcun passo falso nelle 36 buche del terzo e quarto round sul Carnoustie e sul St. Andrews, piazzando oggi altri 4 birdie e facendo della continuità il suo punto di forza. La personalità della giovane promessa del golf italiano era già palese sin dal giorno in cui ha messo piede nel professionismo, ma il risultato conseguito nel weekend è emblematica della sua costante ascesa, che ha rischiato di essere frenata da un’assurda vicenda legata alla reperibilità per i controlli antidoping, questione fortunatamente archiviata in fretta.

La vittoria finale è andata all’inglese Tyrrell Hatton, autentico dominatore della competizione con soli 3 bogey totali al passivo e un -23 che evidenzia uno stato di forma davvero invidiabile nel fine settimana sul prato scozzese. Alle sue spalle si sono piazzati il connazionale Ross Fisher e il sudafricano Richard Sterne, staccati di 4 lunghezze dalla vetta. Il talentuoso svedese Joakim Lagergren ha chiuso la gara ai piedi del podio con un notevole -17 che gli consente di restare davanti allo scozzese Marc Warren (-16) e al tedesco Martin Kaymer (-15), quest’ultimo unico dei reduci della Ryder Cup a concludere la prova nella top ten. Rafa Cabrera Bello (-8), infatti, è scivolato nelle retrovie nell’ultimo giro chiudendo al 31° posto, mentre ha fatto ancora peggio il belga Thomas Pieters (-4), che ha completato sopra il par i due round conclusivi del torneo attestandosi al 50° posto.

Eccezion fatta per Paratore, nessun altro italiano ha superato il taglio e i soli Edoardo Molinari e Francesco Laporta sono riusciti a chiudere la prova sotto il par. Pessimo è stato il torneo di Nino Bertasio e Matteo Manassero, alfieri olimpici del Bel Paese, ormai da tempo decisamente lontani dai loro standard.

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Foto: Valerio Origo

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