Golf, European Tour. Fisher al comando dopo due giri dell’Alfred Dunhill Links Championship

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C’è Ross Fisher al comando dell’Alfred Dunhill Links Championship 2016 dopo i primi due round. L’inglese ha acquisito la leadership grazie ad un percorso praticamente perfetto nel St. Andrews, a cui hanno fatto seguito altre nove buche impeccabili sul Kingsbarns, per un totale di 28 buche senza nemmeno un bogey. Nella seconda metà del Kingsbarns è subentrata una fisiologica stanchezza, che lo ha indotto in errore in tre occasioni senza tuttavia intaccare il suo primato con un fantastico -11, a fronte di 133 colpi totali con par a 144. Il 35enne britannico, già vincitore in carriera di 5 tornei dell’European Tour, ha messo a segno ben 12 birdie e persino un eagle alla buca 3 del primo giro, un cammino fantastico che lo erge ora a grande favorito della competizione.

Alle sue spalle, tuttavia, scalpitano due svedesi. Il sorprendente Joakim Lagergren sta trovando un’inattesa continuità di rendimento sul prato scozzese e si trova attualmente al secondo posto con -10 senza bogey al passivo, mentre il terzo in classifica, Alex Noren, paga a caro prezzo un double bogey alla 5 nel secondo round e, pur avendo realizzato lo stesso numero di birdie e eagle di Fisher, deve accontentarsi di un comunque notevole -9, a due sole lunghezze dalla vetta occupata dall’esperto atleta inglese.

Il Kingsbarns si è confermato terreno difficile anche per i più navigati rappresentanti del golf internazionale e a pagarne le conseguenze è stato soprattutto Danny Willett, scivolato nei bassifondi della graduatoria con un pessimo +2 che conferma il suo trend negativo dopo la disastrosa Ryder Cup disputata nel Minnesota. L’unico a difendere il suo ruolo da favorito è stato il talentuoso belga Thomas Pieters, lieta sorpresa del team Europa nella recente rassegna dell’Hazeltine National Golf Club di Chaska. L’atleta fiammingo è attualmente sesto in classifica con un discreto -6 e dispone di tutte le credenziali per provare ad insidiare il primato difeso da Fisher. Tra i reduci dell’ultima Ryder Cup, Martin Kaymer si trova attualmente in 12esima piazza, mentre Rafa Cabrera Bello, tra i migliori del vecchio continente nel torneo americano, è 20° e pare aver smarrito parte dello smalto evidenziato negli Stati Uniti.

Cinque sono, infine, gli azzurri impegnati nel torneo scozzese. Il migliore per ora è Renato Paratore, 31° con un -3 frutto di una prova accorta sui due percorsi, chiusi entrambi di misura sotto il par. Al 70° posto navigano insieme Francesco Laporta e Nino Bertasio, che hanno chiuso il secondo round col par, mentre prosegue mestamente la crisi di Edoardo Molinari, 99° con +2, e soprattutto di Matteo Manassero, 133° con un +5 che conferma il suo lento ma inesorabile declino nel corso di un 2016 davvero sciagurato. Il talentuoso golfista veneto ha macchiato una prova già mediocre con un catastrofico triple bogey alla buca 18 del secondo giro che descrive alla perfezione il suo periodo nero.

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Foto: Twitter Alfred Dunhill Links

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