Giro d’Italia 2017: la partenza dalla Sardegna un’occasione di rinascita per Fabio Aru

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Era presente a Milano assieme al suo ex compagno Vincenzo Nibali che da oggi in poi diventerà grande rivale. Fabio Aru ha assistito alla presentazione della centesima edizione del Giro d’Italia con gli occhi che sembravano essere già concentrati su quel percorso, che dal prossimo 5 maggio, potrà vederlo protagonista. Dopo un 2016 praticamente da dimenticare, visto un Tour de France non corso al meglio e qualche luce e buio nelle altre gare, uno dei migliori ciclisti del panorama azzurro vuole ripartire al meglio.

Dove se non dalla sua Sardegna? La partenza del Giro del Centenario sarà proprio dalla regione madre del vincitore della Vuelta di Spagna del 2015. Tre tappe tra Alghero, Olbia, Tortolì e Cagliari che aumenteranno sicuramente l’entusiasmo dei tifosi del Cavaliere dei Quattro Mori. Il percorso nella sua totalità comunque sembra essere adattissimo alle sue caratteristiche: tantissima salita, pochi chilometri a cronometro (poco meno di 70 divisi tra la prova contro il tempo di Montefalco e quella conclusiva con partenza dall’Autodromo di Monza e arrivo a Milano). Nel mezzo però le amatissime montagne italiane, che lo hanno presentato al grande pubblico prima della consacrazione in terra iberica.

La sua partecipazione al Giro sembra essere praticamente certa: dopo una stagione dedicata completamente al Tour (forse un piccolo errore di preparazione), Aru tornerà al suo vecchio amore. Gli addii di Nibali e Landa nelle ultime due annate lo hanno fatto diventare capitano unico in casa Astana: avrà tutta la squadra al suo servizio per puntare alla Maglia Rosa. Servirà però qualcosa in più rispetto al 2016: gli avversari saranno sicuramente agguerritissimi e non ci si potrà permettere cali come quello arrivato nell’ultima tappa di montagna del Tour.

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Foto: Valerio Origo

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