Giro di Lombardia 2016: le pagelle della corsa. Chaves vince da campione, Rosa corre da fenomeno

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ANSA / MATTEO BAZZI / Comunicato RCS


La Classica delle foglie morte, la più dura tra le monumento. Si chiude il programma del World Tour con il Giro di Lombardia: a trionfare sul traguardo di Bergamo è Esteban Chaves, al termine di una volata davvero concitata. Battuti un meraviglioso Diego Rosa e un grande Rigoberto Uran. Andiamo a rivivere la corsa con le pagelle dei protagonisti.

Esteban Chaves, voto 9: la vittoria più importante della carriera del giovane corridore colombiano, al termine di una stagione davvero fantastica. Dopo il podio al Giro d’Italia (con vittoria sfiorata e tolta da Vincenzo Nibali all’ultimo secondo), quello alla Vuelta, arriva il trionfo in una Monumento. Era il grande favorito anche per i bookmakers e non sbaglia: attacca già su Sant’Antonio Abbandonato, ma l’azione decisiva la crea sul Selvino. Rimasto con i tre compagni di fuga non ne ha per andarsene da solo a Bergamo Alta e attende la volata, dove ne esce negli ultimi 25 metri.

Diego Rosa, voto 9: di gran lunga il più forte oggi. Il Lombardia è la sua corsa preferita: dopo la prova maestosa che ha portato al successo Nibali nel 2015, arriva una corsa supera anche oggi, con un successo sfiorato per neanche mezza ruota. Parte con i gradi di gregario, fino a 25 chilometri dal traguardo dà tutto per aiutare il compagno di squadra Fabio Aru, poi, liberato dagli ordini di scuderia, si rende protagonista di una prestazione monstre. Rientra su Chaves, Uran e Bardet, ci prova in ogni modo ad anticipare lo sprint e a 400 metri dal traguardo lancia la sua volata: mission impossible che quasi riesce, se non fosse per la rimonta all’ultimo respiro di Chaves. Pronto per un 2017 ancora migliore.

Rigoberto Uran, voto 8: era annunciato tra i favoriti e non ha deluso le aspettative. Il corridore della Cannondale fatica per due volte in discesa, ma in salita ha la gamba dei tempi migliori e arriva sul traguardo di Bergamo pronto a giocarsi la vittoria. Quando sembrava poter uscire dalla ruota di Rosa gli si accende la spia della riserva e chiude ad un comunque positivo terzo posto.

Romain Bardet, voto 7: corre da protagonista anche il francese dell’AG2R, ma gli mancano le gambe nel momento decisivo, quando sullo strappo di Bergamo Alta si accendono le micce. Un quarto posto che non può accontentare il giovane transalpino, secondo al Tour de France.

Davide Villella, voto 7,5: a 25 anni sembra essere esploso definitivamente il corridore di Magenta. Dopo la convocazione in nazionale per gli Europei, coglie il risultato più importante della carriera con uno splendido quinto posto in una Monumento, nonostante i tanti chilometri al servizio di Uran.

Alejandro Valverde, voto 6: altro piazzamento per lo spagnolo della Movistar. Mai in corsa per la vittoria oggi, prova a fare una gara di rincorsa, ma deve accontentarsi di un sesto posto che non può accontentarlo. La condizione comunque non è quella dei giorni migliori dopo un anno a tutta.

Fabio Aru, voto 4: stagione da dimenticare per il sardo. Dopo la delusione al Tour, arriva anche quella al Lombardia. Partito con i favori del pronostico, dimostra di non avere la gamba giusta già a 30 chilometri dal traguardo e decide di lasciare andare il compagno di squadra Diego Rosa, per tutta la corsa al suo servizio. Scelta arrivata forse troppo tardi, che ha fatto sprecare non poche energie al piemontese.

Etixx Quick Step, voto 5: ci si aspettava molto dalla compagine belga, che poteva puntare su corridori del calibro di Daniel Martin e Julian Alaphilippe. Alla fine il migliore è Gianluca Brambilla, solo 12mo.

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gianluca.bruno@oasport.it

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