Ginnastica, ottobre senza Mondiali. Quando si gareggiava in anno Olimpico (e l’Italia vinceva con Chechi)

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Il mese di ottobre è solitamente quello in cui si svolgono i Mondiali di ginnastica artistica. L’appuntamento cruciale dell’intera stagione per la Polvere di Magnesio si svolge a inizio autunno, una delle poche rassegne iridate a caratterizzare l’ultimo trimestre dell’anno.

In anno olimpico, però, i Mondiali sono si disputano. Le ginnaste hanno già dato corpo e anima durante i Giochi Olimpici e ributtarle in pedana due mesi dopo effettivamente non avrebbe molto senso. Con buona pace degli appassionati che vorrebbero vedere gare a getto continuo e che invece dovranno sostanzialmente digiunare fino al prossimo anno (salvo qualche meeting di contorno e un paio di tappe di Coppa del Mondo).

Non è però sempre stato così. In passato i Mondiali si sono disputati anche nell’anno olimpico (sebbene in periodo differente). E non bisogna tornare all’era del bianco e nero: i precedenti del 1992 e del 1996 parlano chiaro. A Parigi nell’anno dei Giochi di Barcellona e a San Juan di Porto Rico nell’anno di Atlanta, quando trionfò Jury Chechi che si sarebbe poi messo al collo anche l’oro a cinque cerchi e in cui brillò anche la stella del compianto Andrea Massucchi (argento al volteggio).

Dopo 20 anni dall’ultimo precedente, la rassegna iridata riposa ancora quando coincide con le Olimpiadi. I Mondiali torneranno tra 12 mesi con l’appuntamento di Montreal (Canada): non ci saranno le squadre ma solo le individualiste. Poi appuntamento a Doha 2018 (Qatar) e a Stoccarda 2019 (Germania), i due eventi che assegneranno i pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

 

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