F1, GP Stati Uniti 2016 – Gara: trionfo di Lewis Hamilton davanti a Nico Rosberg. Sebastian Vettel 4° e Kimi Raikkonen ritirato

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Dominio regale di Lewis Hamilton nel diciottesimo round del Mondiale di F1 2016, ad Austin (Texas). L’inglese si è imposto davanti al compagno di squadra Nico Rosberg ed alla Red Bull di Daniel Ricciardo. Quarta piazza per la Ferrari di Sebastian Vettel ed amaro ritiro per Kimi Raikkonen per un problema nell’ultimo pit-stop. Cinquantesimo successo in carriera per il britannico (settimo stagionale) che guadagna 5 punti in graduatoria su Rosberg (a + 26 in classifica generale).

Pronti, via ed Hamilton stavolta non si fa cogliere impreparato allo start mentre Rosberg è costretto a subire l’attacco di Ricciardo e Raikkonen si prende la quarta posizione di Verstappen, tallonato da un Vettel molto aggressivo, con un gomma più prestazionale. Rosse infatti partite con le super soft e voglia di attaccare gli avversari. Col passare dei giri le gomme morbide delle frecce d’argento e della RB iniziano a rendere meglio: Sebastian perde terreno da Max ed il finlandese del Cavallino Rampante, più che cercare di sorpassare la W07 Hydrid del leader del campionato, deve guardarsi dall’arrivo dell’olandese di Milton Keynes.

Arriva l’undercut di Ricciardo e Raikkonen nell’ottava tornata per avvantaggiarsi sulla freccia d’argento di Rosberg. Mescole soft per entrambi e nuovamente in pista con lo scandinavo costretto agli straordinari per liberarsi di un Jenson Button coriaceco. Rientra all’undicesimo giro il teutonico della Casa di Stoccarda per marcare stretto l’australiano ed il finnico rientrando in sesta piazza, dietro alla RB e davanti alla Ferrari, però con gomma media e l’idea di andare il più lungo possibile. Un giro dopo è il turno di Lewis ai box montando pneumatici con banda gialla. Resta sul tracciato solo la Rossa di Seb col passo del 1’44”. Arriva alla 14esima tornata il sorpasso di un Verstappen scatenato su Raikkonen guadagnando la quinta piazza, con la SF16-H in difficoltà. Al giro n.15, c’è il pit-stop di Vettel posizionandosi sesto al rientro in pista, dietro al compagno di squadra. Dopo il ‘valzer dei pit’ è sempre Hamilton davanti a Ricciardo e Nico mentre il terribile Max, velocissimo in questa fase, recupera  nei confronti della Mercedes. Relegati in quinta e sesta posizione le due Ferrari di Raikkonen e del tedesco.

Molto bene con le mescole soft Seb che, inanellando una sequenza di giri impressionanti (sul passo del 1’43”), recupera terreno sul teammate. Kimi non trova ritmo con le soft e cambia strategia al 25esima tornata montando le super soft e piazzandosi sesto. Super prestazione per il finlandese (1’41″841) mentre si fermano sia Ricciardo che Verstappen con pasticco al pit dell’olandese (rientro non programmato). Un errore che costa caro a Max che precipita in settima posizione e Raikkonen guadagna il quinto posto. In tutto questo, Vettel sale in terza posizione davanti alla RB di Dan.

Al giro n.30 si ferma Seb scegliendo le medie per concludere la corsa e nella tornata successiva Verstappen si ritira per un problema alla sua Red Bull che porta alla Virtual Safety Car di cui approfittano Hamilton e Rosberg per fermarsi e cambiare gli pneumatici. Una situazione favorevole per Nico che strappa la piazza d’onore a Ricciardo (terzo). Si torna a spingere nell lap n.34 con Lewis e Nico a comandare davanti alla RB ed alle due Rosse di Raikkonen e Vettel.

Stop ai box per il finnico del Cavallino Rampante, alla 39esima tornata, e disastro per un problema alla posteriore destra con il ritiro di Kimi, sotto investigazione per unsafe release vista la manovra di rientro del finlandese, inserendo la retromarcia e percorrendo la pit-lane in senso contrario. La top 4 (Hamilton, Rosberg, Ricciardo e Vettel) resta invariata fino al termine mentre si scatena la bagarre per il quinto posto tra Carlos Sainz, Felipe Massa e Fernando Alonso. A spuntarla è  Alonso animato da un furore agonistico notevolissimo. Bandiera a scacchi e vittoria di Hamilton a precedere Rosberg e Ricciardo tenendo aperto il Mondiale mentre in casa Ferrari un’altra gara amara.

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