Ciclismo su pista, Europei 2016: l’Italia sogna in grande nell’inseguimento

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Appena conclusi i Mondiali su strada in quel di Doha, non c’è tempo per rifiatare per il ciclismo: si riparte dalla pista. In quel di Saint Quentin-en-Yvelines (Francia), da mercoledì scattano gli Europei e l’Italia va a caccia di nuovi trionfi. Una quattro giorni di gare davvero emozionante, da seguire assolutamente per scoprire a chi saranno assegnate le tantissime medaglie.

Su cosa punterà il Bel Paese? Obiettivo numero uno sarà sicuramente la disciplina cresciuta di più negli ultimi anni in casa Italia: l’inseguimento. Che sia individuale o a squadre poco cambia. La stella, sperando in una condizione leggermente migliore rispetto a quella vista nelle ultime uscite, sarà sicuramente Filippo Ganna: il campione del mondo di Londra nell’individuale cercherà il bis continentale, oltre che trascinare la squadra, che ha già ottenuto un fantastico piazzamento olimpico. Anche al femminile si punterà tanto sul quartetto, anch’esso qualificato in quel di Rio de Janeiro: si punta dritti alla top-5.

Assente Elia Viviani, trionfatore in Brasile ad agosto nell’amato omnium, che ormai sembra aver dato addio alla sua vecchia passione, in casa Italia sembra esserci aria di rinnovamento. In questo Europeo di transizione l’obiettivo principale sarà dunque far crescere i tantissimi giovani che arrivano dalle categorie inferiori. Saranno addirittura nove gli atleti tra uomini e donne nati dopo il 1996. Da seguire assolutamente la campionessa del mondo su strada juniores Elisa Balsamo: anche su pista ha già dimostrato di avere un talento fuori dal normale.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: FB Ganna

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