Ciclismo, Mondiali Doha 2016: un percorso per velocisti puri?

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Che il percorso dei Mondiali di ciclismo sia adatto ai velocisti, ormai, non è un mistero. Anche con lo svolgimento delle prime prove a cronometro il circuito di Doha si presenta come totalmente piatto: è adatto ai velocisti puri? 

Partiamo dal presupposto che non esistono alcun tipo di difficoltà altimetriche e che la selezione, eventualmente, dovrebbe arrivare dal vento nel tratto in linea, quindi ad oltre 150 chilometri dal traguardo. Questo fattore, più che spostare l’attenzione sui velocisti la porta sulle squadre: saranno le formazioni più complete e profonde a scortare i propri uomini veloci fino al circuito finale.

Da lì in avanti curve larghe e poche insidie, sopratutto con il trascorrere del tempo e dei passaggi, dovrebbero favorire un arrivo di gruppo compatto: i velocisti, potenzialmente, potrebbero rimanere nascosti e senza spendere energie fino agli ultimi 150 metri. Salvo casi davvero particolari, come quelli di un vento fortissimo anche nel circuito, i velocisti puri non solo troverebbero una condizione adatta, ma si troverebbero nelle condizioni ideali per scaricare tutta la propria potenza sull’asfalto. 

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: RajeshUnuppally at Malayalam Wikipedia [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

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