Ciclismo, Mondiali Doha 2016: titolo under 23 ad Halvorsen. Dilettanti o professionisti?

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E’ andato al norvegese Kristoffer Halvorsen il titolo iridato under 23. Nella prova in linea disputatasi oggi su un percorso tutt’altro che spettacolare in quel di Doha, la superiorità della compagine scandinava e del suo capitano si è fatta valere, andando a cogliere il massimo risultato con lo sprint finale. Piazzamenti sul podio per altre due potenze del ciclismo mondiale giovanile: Germania (Ackermann, argento) e Italia (Mareczko, bronzo).

In tanti però al termine della prova, così come già succede da diversi anni, hanno provato a capire il vero senso di questa competizione. Andando a vedere i dati, dei primi dieci uomini nell’ordine d’arrivo, non ce n’è nessuno che corra come “vero” dilettante. Infatti ognuno ha già un contratto con una compagine Continental o, addirittura (come il nostro Mareczko), Professional. Tutti questi corridori hanno quindi già corso tra i “grandi” e hanno già testato le vere corse dei professionisti. Si è visto dunque il divario nei confronti di chi, almeno in questa stagione, è stato costretto a correre soltanto con i pari età.

La questione comunque non è recente. Già da anni si è discusso su questo argomento: andando a vedere l’albo d’oro, sono tantissimi i vincitori che non hanno potuto vestire la maglia iridata in gara a causa della loro appartenenza a squadre professionistiche. Stagione dopo stagione anche l’Italia ha iniziato ad adottare questo schema, per non restare troppo lontana dalle rivali: l’esperimento, nonostante le lamentele del circuito under 23 del Bel Paese, può considerarsi riuscito vista la medaglia conquistata da Mareczko.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Twitter Doha 2016

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