Ciclismo, Mondiali Doha 2016: parla Eddy Merckx. “Il Qatar è bellissimo. In Belgio si sogna Boonen campione”

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Ha un ruolo davvero importante, quasi da ambasciatore, in quel di Doha. Il Cannibale, il più forte ciclista della storia, quando parla trova sempre tantissimi argomenti sui quali far discutere. Eddy Merckx si è raccontato a Repubblica, andiamo a vedere le sue dichiarazioni.

Sul Mondiale in Qatar:

“Questo era un Mondiale complicato da organizzare. Soprattutto perché capita nell’anno olimpico e nessun’altra località s’era fatta avanti con l’Uci, prevedendo la mancanza di corridori di qualità, temendo un’edizione in tono minore. Un Mondiale non troppo impegnativo, io dico così, che poi possa vincerlo un velocista non è scontato, e comunque va bene. Visto chi ci sarà, direi che non sarà un Mondiale in tono minore, anzi. Qui poi è bellissimo. Dobbiamo smettere di essere così schizzinosi, noi europei, se il mondo del ciclismo si allarga è una cosa bella, vuol dire che stiamo lavorando bene, che la bici piace, che una volta i Mondiali se li giocavano italiani, belgi e francesi e ora è dal 2008 che vince ogni anno un paese diverso. Ed è giusto che il grande ciclismo vada a cercare nuove rotte. La passione qui non c’è o magari non c’è ancora”. 

Poi sulla prova in linea dei professionisti, attesissima domani:

“Una corsa difficile, tosta, una classica, lo spero, vorrà dire che i belgi saranno davanti. Se vincesse Boonen sarebbe festa nazionale in Belgio. Tom è un mito, lo merita e ha vinto una quantità enorme di tappe in Qatar. Ma sarebbe bello comunque vedere una maglia del Belgio davanti, abbiamo vinto più Mondiali di tutti no?”.

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gianluca.bruno@oasport.it

Di Brussels Airport from Belgium (qatar_inaugural__DSC6157) [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], attraverso Wikimedia Commons

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