Ciclismo, Mondiali Doha 2016 – Le pagelle della prova U23: brave Norvegia e Germania, Italia a podio ma gara noiosa

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In giornata, a Doha, si è svolta la prova in linea Under 23 dei Campionati del mondo di ciclismo su strada. Con una volata tiratissima, alla fine ha fatto festa la Norvegia grazie al suo talento Kristoffer Halvorsen che ha battuto il tedesco Pascal Ackermann (argento) e l’azzurro Jakub Mareczko (bronzo). Gara per lo più noiosa che non ha vissuto di momenti particolarmente emozionanti. Di seguito le pagelle dei principali protagonisti della corsa odierna.

Kristoffer Halvorsen, 9,5: il norvegese è stato la ciliegina sulla torta del grande lavoro fatto da tutta la Nazionale che è sempre stata nelle prime file del plotone mantenendo in un certo senso il controllo dell’intera corsa. Gli scandinavi, aumentato il ritmo del gruppo a circa tre giri dalla fine, hanno sfoderato l’attacco decisivo proprio con Halvorsen.

Pascal Ackermann, 8,5: anche il tedesco è riuscito a concretizzare tutto ciò che di buono ha fatto la sua squadra che, come la Norvegia, è sempre stata vigile circa la situazione della corsa. Il teutonico si è fatto avanti negli ultimi 200 metri ma, nonostante ciò, Halvorsen è comunque riuscito ad imporsi.

Jakub Mareczko, 8: dopo l’argento conquistato nella crono individuale juniores da Lisa Morzenti, arriva la seconda medaglia azzurra conquistata dall’italo-polacco in terra qatariota. Le prime fasi di gara, con la caduta di Filippo Ganna, non avevano lasciato presagire un risultato che, invece, al termine di una prova condotta molto bene è arrivato. Scelte azzeccate da parte del commissario tecnico italiano Marino Amadori.

Fuga, 6,5: con la loro azione l’olandese Pascal Eenkhoorn, il portoghese Nuno Bico, l’eritreo Amanuel Gebrezgabihier, lo svizzero Patrick Muller, il colombiano Bryan Gomez e l’irlandese Michael O’Loughlin hanno contribuito a non rendere completamente “morta” la corsa anche se, di fatto, il loro tentativo si è spento a un giro dal termine della prova. Comunque, ci hanno provato.

Gara, 6: infine veniamo alla competizione in sé. L’unico fattore che ha fatto sì che la prova non ricevesse l’insufficienza è stata la volata finale che, con i momenti di preparazione allo sprint, da sempre regala agli appassionati brividi ed emozioni unici. Tutto il resto è noia, dall’arido paesaggio del Qatar all’attendismo messo in atto da molte formazioni.

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Foto: Twitter UCI RWC Doha 2016

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